Marilide, da Acqui a Dubai: “Lavoro in una città civile”
Marilide Cantini, 27 anni
Società
Massimo Brusasco  
5 Marzo 2026
ore
18:40 Logo Newsguard
L'intervista

Marilide, da Acqui a Dubai: “Lavoro in una città civile”

La paura per i boati, ma anche la sensazione di sicurezza. "A chi ci critica, ricordo che questo è un luogo di civiltà e convivenza"

ALESSANDRIA – L’acquese Marilide Cantini ha 27 anni, da 4 vive a Dubai dove lavora come ‘assistant manager’ in un ristorante con piscina e spiaggia.

«Tutto è iniziato sabato, verso le 13.30 – ci racconta Marilide -Stavo finendo alcuni progetti al computer, seduta al bar della piscina. Sento il suolo vibrare leggermente ed un boato in lontananza. Il mio sguardo si incrocia con uno dei ragazzi del team, e capisco che non era un’allucinazione. Qualcosa era successo: un attacco ad Abu Dhabi, che si è sentito fin da noi. Alle 18.30, mentre stavo finendo il turno, è cominciata una serie di boati. Il ristorante in cui lavoro, come molti altri, ha deciso di chiudere e di mandare a casa lo staff. E verso le 22, da casa mia, ho visto un drone intercettato e, contestualmente, abbiamo ricevuto l’allerta sul telefono: ci invitavano a cercare riparo e a stare lontani dalle finestre. Lì ho avuto paura».

 

Marilide in “una città sicura”

Al comprensibile terrore ha fatto seguito la fiducia: «Il nostro governo, finora, ha svolto un lavoro straordinario. Da lunedì, quasi tutte le attività operano normalmente e la situazione sembra sotto controllo. Si sentono boati di tanto in tanto, oltre al rombare degli aerei militari. Ora sappiamo che i boati sono dovuti all’intercettazione di missili o droni. Ad oggi (stamattina, ndr), stando ai numeri ufficiali, gli Emirati hanno subito 812 attacchi di droni e 194 missili, e ne hanno intercettati il 93%. Questo ci legittima ad avere fiducia nel sistema di difesa».

Marilide descrive una città con meno gente in giro, ma coi centri commerciali affatto vuoti. Il settore della ristorazione è penalizzato, anche perché si è in Ramadan, periodo che riduce drasticamente l’affluenza nei locali. «Vedremo cosa succederà. Aprile e maggio solitamente sono tra i mesi migliori per gli incassi. Purtroppo prevediamo che sarà complicato rimetterci in totalmente in piedi, almeno fino a ottobre.

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«Tornare? Vedremo»

«Ho letto tantissime critiche insensate rivolte a gente come me, che ha scelto di vivere e lavorare a Dubai negli Emirati Arabi. Qui ci sono tantissime famiglie con bambini, persone normalissime che si svegliano, vanno al lavoro, pagano l’affitto, si recano nei negozi… Solo che lo fanno nell’unico paese al mondo in cui più di 200 nazionalità convivono in amicizia, pace ed armonia, senza criminalità, ma con rispetto delle culture di ciascuno».

Marilide chiosa con ringraziamento: «Da Acqui ho ricevuto un’ondata di amore e di supporto. Sono estremamente grata a tutti gli amici e conoscenti che mi hanno contattata. I più sperano che torni a casa. Vedremo nei prossimi giorni».

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