Junior League: Negrini Cte lotta ma cede al tie-break contro Reggio Emilia
Nel ritorno dei quarti di finale, la Negrini combatte punto su punto contro la corazzata Reggio Emilia, arrendendosi solo al quinto set
REGGIO EMILIA – Si chiude con una prestazione combattuta il cammino della Negrini Cte Acqui nei quarti di finale della Junior League A2/A3. Nel match di ritorno disputato sul campo della Mo.Re Reggio Emilia, la formazione termale ha lottato fino al tie-break, cedendo 3-2 al termine di una gara intensa e di alto livello agonistico.
Dopo la sfida d’andata, la squadra acquese ha affrontato con determinazione la compagine emiliana targata Anderlini Modena, una delle realtà più solide della competizione. I primi due parziali hanno ricalcato l’andamento del confronto precedente: gli acquesi hanno giocato punto su punto, portandosi anche in vantaggio nel secondo set e costruendo diverse occasioni per chiudere il parziale. Nei momenti decisivi, però, la maggiore solidità dei padroni di casa ha fatto la differenza, permettendo a Reggio Emilia di aggiudicarsi i set in volata.
Sotto 2-0, e con la qualificazione ormai compromessa, la Negrini Cte Acqui non ha comunque abbassato il ritmo. I ragazzi di coach Serafini hanno continuato a lottare su ogni pallone, trascinando la partita fino al quinto set, perso poi di misura.
Al di là del risultato finale, la doppia sfida contro una realtà di alto livello come Reggio Emilia rappresenta un passaggio importante nel percorso di crescita del gruppo. La squadra, composta da atleti impegnati tra Serie A, Serie C e Under 19, ha mostrato carattere e determinazione, cercando di superare i propri limiti contro un avversario che ha dimostrato maggiore continuità e amalgama.
«Ho visto una squadra che ha lottato cercando di andare oltre i propri limiti strutturali e queste due gare sono state un’ottima esperienza per i ragazzi – commenta coach Simone Serafini –. Mi spiace per com’è andata, ma oggettivamente Reggio ha dimostrato di avere qualcosa in più. Noi ce la siamo giocata al massimo e non abbiamo mai mollato».