L’itinerario “Musica” del MOM di Santo Stefano Belbo
Anna Maria Bruno guida gli escursionisti in un itinerario che racchiude sia un luogo che una storia. Ecco curiosità e consigli per un’esperienza unica
SANTO STEFANO BELBO – Come ogni venerdì, Anna Maria Bruno ci guida alla scoperta di sentieri, borghi e paesaggi unici con la rubrica Cammina Piemonte. Un appuntamento settimanale dedicato a chi ama camminare e vuole esplorare il territorio con uno sguardo attento alla natura, alla storia e alle tradizioni locali.
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L’esperienza di oggi è dedicata all’itinerario “Musica” a Santo Stefano Belbo.
L’itinerario “Musica” è uno dei cinque sentieri che compongono MOM – il Multimedia Outdoor Museum di Santo Stefano Belbo, un progetto realizzato per coinvolgere il camminatore in un viaggio in cui diventa parte attiva di un percorso dove reale e digitale si incontrano per raccontare la terra di Cesare Pavese, tra letteratura, musica e tradizioni locali.
Lungo il cammino, su ogni itinerario, il visitatore incontra dei totem: ciascuno presenta un pannello con una narrazione e un’illustrazione d’autore realizzata appositamente. Attraverso l’app dedicata, inoltre, il camminatore può creare un secondo itinerario, questa volta virtuale, fatto di connessioni e suggestioni che mettono in relazione personaggi, luoghi e miti di Langhe-Roero e Monferrato con l’universo narrativo di Cesare Pavese.
L’itinerario “Musica” prevede due opzioni di percorso.
La versione breve si sviluppa per circa 6,7 km, con 300 metri di dislivello positivo, e lungo il cammino si incontrano 5 totem dedicati ad altrettanti protagonisti del mondo musicale.
La versione lunga raggiunge invece i 9,6 km, con 450 metri di dislivello positivo, e comprende 6 totem illustrativi.
Il percorso
La partenza del sentiero si trova a poche decine di metri dalla piazza principale di Santo Stefano Belbo, piazza Umberto I, dove è presente un’ampia possibilità di parcheggio e diversi bar e ristoranti. Qui si trova il pannello dedicato a Paolo Conte, primo punto dell’itinerario.
Da questo punto ha inizio subito un tratto sterrato, il più ripido dell’intero percorso, che in circa 320 metri conduce nuovamente su una porzione asfaltata. Proseguendo in salita, seguendo i segnavia di colore viola, si incontrano gli altri pannelli del percorso godendo di un fantastico panorama e di una vista privilegiata sulla torre medievale di Santo Stefano.
Il cammino conduce poi al totem dedicato a Fabrizio De André, dove è possibile scoprire le connessioni che legano l’artista a questo territorio e al mondo di Cesare Pavese. Da qui il percorso si biforca:
- girando a destra si sceglie l’itinerario breve;
- proseguendo diritto si continua sulla versione lunga.
Il ritorno
Il rientro avviene in gran parte su percorsi sterrati tra boschi e vigneti, ambienti che in ogni stagione regalano atmosfere diverse: dalla luminosità delle giornate primaverili ed estive, con il contrasto tra il verde delle foglie e l’azzurro del cielo, fino ai pomeriggi autunnali e invernali, quando i colori della natura si fondono con le calde tonalità del sole al tramonto o con il fascino della bruma che avvolge il paesaggio.
L’ultimo tratto rientra in paese su strada asfaltata, dove si incontra il pannello dedicato a Giorgio Faletti. Da qui, in poche centinaia di metri, si raggiunge nuovamente il punto di partenza.
L’app del MOM
Utilizzando l’app dedicata — scaricabile tramite il QR code presente su ogni pannello degli itinerari del MOM — è possibile accedere a tutte le narrazioni legate ai percorsi e alle loro connessioni, oltre a identificare i punti di partenza di ogni sentiero e la traccia da seguire lungo l’itinerario.