Benedicta, Gentiluomo (M5S): “Basta annunci, servono date e piena trasparenza”
Il gruppo Uniti per la provincia di Alessandria chiede chiarezza su lavori, collaudi, allestimenti e gestione del Centro a Bosio: “Se il protocollo d’intesa del 2021 non è stato firmato lo si dica chiaramente”
BOSIO – Il Centro documentale Martiri della Benedicta, a Bosio nell’area di Capanne di Marcarolo, torna al centro del dibattito politico. Il gruppo Uniti per la provincia di AL, con una interrogazione a prima firma del consigliere provinciale Francesco Gentiluomo, ha chiesto un quadro preciso e verificabile sullo stato dell’opera. L’obiettivo dell’iniziativa è fare chiarezza su lavori, collaudi, agibilità, allestimento multimediale e modello di gestione della struttura. Dedicata alla memoria della Resistenza e dei Martiri della Benedicta, uno dei luoghi simbolo dell’antifascismo nel territorio.
“Stiamo parlando di un luogo simbolo della memoria antifascista, non di un cantiere qualsiasi – dichiara Gentiluomo –. Eppure da troppo tempo si procede tra rinvii, informazioni parziali e responsabilità che rimbalzano tra enti. Con questa interrogazione chiediamo di dire la verità ai cittadini, nero su bianco, con atti, scadenze e un cronoprogramma aggiornato”.
Nel documento presentato in Provincia vengono richieste informazioni dettagliate su diversi aspetti tecnici e amministrativi legati al completamento del centro documentale. In particolare, l’interrogazione chiede di sapere “a che punto siano i lavori e quali attività restino ancora da completare”. Oltre a chiarire la situazione relativa ai collaudi statici e tecnico-funzionali e le tempistiche previste per la loro conclusione.
Tra i punti indicati c’è anche la verifica delle procedure di accatastamento e agibilità della struttura. E poi anche lo stato dell’allestimento multimediale, elemento centrale del progetto museale, e delle risorse necessarie per completarlo.
Il nodo del protocollo d’intesa del 2021
Uno degli aspetti più rilevanti sollevati nell’interrogazione riguarda la governance e la gestione del Centro documentale. Secondo quanto riportato da Gentiluomo, “la documentazione disponibile indica che lo schema di Protocollo d’intesa è stato approvato con Deliberazione della Giunta Regionale del 29 dicembre 2021. Ma non risulterebbe agli atti la copia firmata dalle parti coinvolte. Se davvero non è mai stato firmato, è un problema enorme – prosegue Gentiluomo –. Perché significherebbe che la ripartizione di impegni e responsabilità tra gli enti coinvolti resta solo sulla carta. Se invece è stato sottoscritto, venga reso pubblico, chiarendo chi deve occuparsi di manutenzioni, utenze e gestione operativa”.
Il gruppo Uniti per la provincia di AL chiede infine un impegno formale alla massima trasparenza sull’avanzamento del progetto. Tra le richieste avanzate c’è la pubblicazione periodica dello Stato di avanzamento dei lavori, degli atti amministrativi, dei pagamenti effettuati e delle scadenze previste fino alla completa realizzazione del centro.
“Non basta dire che siamo quasi alla fine – conclude Gentiluomo –. Serve una data obiettivo di apertura, distinguendo tra eventuale inaugurazione simbolica e piena operatività della struttura. Con orari, personale, servizi, manutenzioni e programmazione didattica. La memoria si onora con i fatti, non con le conferenze stampa”.