Cairo deluso: “Le scritte di Masio le vedono i bambini…”
Il presidente del Torino contro chi lo insulta. E se la prende anche con i giornalisti
TORINO – “Le scritte di Masio son terribili le vedono anche i bambini. E ricordiamoci che è solo calcio, non guerra”.
Ieri sera, al termine della partita vinta per 4-1 dal suo Torino contro il Parma, Urbano Cairo, presidente della società granata, anziché commentare il successo ha preferito parlare di quanto avvenuto qualche giorno fa a Masio, il suo paese d’origine. Qui (ma anche in località limitrofe) sono comparse, ancora una volta, scritte ingiuriose nei suoi confronti.
Le scritte di Masio e i giornali
“Sono cose brutte, ma brutte non per me, bensì per i bambini che le vedono a Masio, Oviglio, Quattordio… – ha detto Cairo – Stiamo parlando di calcio e di un presidente che ha messo decine di milioni in questi anni. Sono dispiaciuto per chi l’ha fatto, è peggio per lui, è messo male”.
Poi si è rivolto ai giornalisti: “Qualcuno dei voi è responsabile. In un giornale che non nomino scrivono cose assurde. Ma che senso ha? Si vogliono creare dissapori? Ma come siete messi? E alcuni di loro sono tifosi del Toro che però vogliono il male del Toro…”.
Infine, Cairo ha detto: “Io sono un presidente pro tempore, ma se questo è l’ambiente, per l’altro che arriva sarà la stessa cosa”.
E “Cairo vattene” continua a essere il refrain della tifoseria del Toro.