Alessandria, centenaria operata d’urgenza: sta bene
L'équipe di Chirurgia d'Urgenza
Società
Massimo Brusasco  
16 Marzo 2026
ore
11:38 Logo Newsguard
La storia

Alessandria, centenaria operata d’urgenza: sta bene

Intervento delicato su una paziente anziana in gravi condizioni. Fondamentale il lavoro di squadra

ALESSANDRIA – Sta bene la centenaria operata d’urgenza all’ospedale di Alessandria, nel cui Pronto soccorso era arrivata con un quadro clinico complesso.

La donna, prossima a compiere il secolo, presentava difficoltà respiratorie, vomito e dolore toracico. Gli esami strumentali hanno evidenziato una grave occlusione intestinale, una condizione che, senza un intervento tempestivo, avrebbe avuto conseguenze fatali.

Centenaria sotto anestesia

Dopo la prima valutazione,  è stata presa in carico dalla struttura di Chirurgia d’Urgenza, diretta da  Ferruccio Ravazzoni, che ha attivato il percorso condiviso con l’équipe di Anestesia e Rianimazione generale, diretta da  Gianmaria Cammarota. Insieme si è presa la decisione “tanto delicata quanto necessaria”, come spiegano in Ospedale. Ossia: intervenire chirurgicamente in regime d’urgenza, nonostante l’età estremamente avanzata della paziente.

“Sottoporre ad anestesia generale e a un intervento di chirurgia maggiore una paziente quasi centenaria – si legge in una nota – rappresenta una sfida clinica complessa, che richiede esperienza, preparazione e capacità di valutazione multidisciplinare. L’intervento, eseguito dall’équipe di Ravazzoni, con tecnica mininvasiva laparoscopica, ha consentito di risolvere il quadro occlusivo dovuto a una sindrome aderenziale, situazione che si crea quando tessuti cicatriziali interni provocano un’occlusione con conseguente rischio di ischemia e perforazione dell’intestino”.

Ottimo decorso

La paziente centenaria ha avuto un brillante decorso con una rapida ripresa delle normali funzioni fisiologiche, a tal punto da permetterne la dimissione in quarta giornata post-operatoria. A distanza di un mese dal rientro a domicilio, la donna oggi risulta in buone condizioni generali.
Questo caso racconta non solo un intervento con tecniche moderne con esito positivo, ma anche la capacità dell’équipe  dedicata alle urgenze chirurgiche addominali di affrontare  situazioni di estrema complessità. “La gestione dei pazienti fragili e molto anziani  – è il commento – richiede approcci personalizzati, tecniche avanzate e un lavoro di squadra che integri competenze chirurgiche, anestesiologiche e assistenziali”.
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