“I festival rendono”. E anche Casale aderisce a PeM
Un euro investito ne genera 3,5. Dopo Alessandria e Valenza, salgono a tre i centri zona che ospiteranno 'Parole e musica'
CASALE MONFERRATO – I festival che vengono organizzati in provincia rendono, a testimonianza del fatto che non è vero che “con la cultura non si mangia”.
Se si è avveduti, la resa c’è eccome, anche in una provincia come quella di Alessandria, che solo in tempi recenti (grazie anche alla benedizione dell’Unesco) ha scoperto la vocazione turistica.
Festival in crescita
Ieri, alla Fiera di San Giuseppe, svoltasi a Casale, il tema “quanto rendono i festival” è stato affrontato esperti della materia, a cominciare da Corrado Tagliabue, sindaco di San Salvatore.
E’ il Comune che, una ventina d’anni, fa ha ideato PeM, ovvero ‘Parole e musica in Monferrato’, una rassegna di grande successo, sempre più coinvolgente e cresciuta anche grazie alla direzione artistica di Enrico Deregibus. Il quale, da quest’anno, lascia PeM per organizzare Monferr’Autore, un’iniziativa analoga che sostanzialmente conferma la premessa, ovvero che i festival rendono al territorio.
Gli ospiti
In Fiera, s’è consumato un dibattito interessante (moderato da Fabrizio Laddago), con ospiti Roberto Livraghi, attento studioso di “ciò che avviene nel territorio”, Roberto Cava di Alexala (è stato lui a parlare di cifre), Sergio Marchegiani, promotore di Echos, una collaudata rassegna musicale itinerante che coinvolte molte località dell’Alessandrino. E poi c’era il sindaco locale, ovvero Emanuele Capra, che ha annunciato l’ingresso di Casale in PeM.
Questione di reddito
Dunque, dopo Alessandria e Valenza, arriva un terzo centro zona a dare lustro al festival, nella certezza che non mancheranno benefici, come hanno potuto confermare sindaci di quei paesi già coinvolti e come si augurano di avere altri amministratori che, in questi giorni, stanno chiedendo informazioni agli addetti allo stand di PeM.
Questo sta diventando un punto di riferimento per chi vuole sapere di più di una manifestazione che, tra agosto e settembre, porterà in provincia non solo nomi popolari ma anche interessanti iniziative a carattere culturale.
Se poi tutto ciò aumenta il reddito di ristoratori, albergatori e, in generale, degli addetti alla ricezione e al turismo, tanto meglio.