82° anniversario della Benedicta: eventi e serata dedicata a Don Andrea Gallo
Dal 2 al 12 aprile il ricordo dell’eccidio: oltre 300 partigiani uccisi o deportati. In programma incontri, musica e riflessioni sui valori della Resistenza
BOSIO – Alessandria si prepara a commemorare l’82° anniversario dell’Eccidio della Benedicta (6-11 aprile 1944). Una delle pagine più drammatiche della Resistenza, che vide oltre 300 giovani partigiani trucidati o deportati a Mauthausen. Il programma delle iniziative si aprirà giovedì 2 aprile con la tradizionale “Serata Benedicta”, appuntamento che ogni anno anticipa le celebrazioni ufficiali.
L’evento si svolgerà dalle ore 18 presso l’Associazione Cultura e Sviluppo di Alessandria. Con i saluti istituzionali e una prima parte dedicata alla riflessione storica e civile. Al centro dell’incontro la figura di Don Andrea Gallo, “prete di strada” e testimone dei valori della Resistenza, che da giovane fu anche staffetta partigiana. La sua esperienza sarà analizzata come esempio di impegno sociale e applicazione concreta dei principi della Costituzione nata dalla Resistenza.
Tavola rotonda e approfondimenti
La riflessione prenderà spunto dal saggio di Giorgio Barberis, docente dell’Università del Piemonte Orientale, dedicato alla figura di Don Gallo. Seguirà una tavola rotonda dal titolo “Resistenza e Costituzione, in cammino verso l’utopia”, con interventi di Daniele Borioli e Fabio Scaltritti. L’incontro sarà arricchito dalla proiezione di materiali audiovisivi e si concluderà con un momento conviviale.
Dalle ore 21 spazio allo spettacolo del gruppo Bailenga, con il progetto teatrale e musicale “Resistenza. Urlo di un sogno di libertà”. Un racconto che intreccia parole e musica per dare voce alla storia di un partigiano dell’alessandrino, restituendo il valore umano delle scelte compiute durante la guerra. In scena Elisa Guarraggi, Pietro Ariotti e Sergio Piras.
Le iniziative si inseriscono nel più ampio calendario commemorativo fino al 12 aprile, con l’obiettivo di mantenere viva la memoria dell’eccidio e dei suoi protagonisti. Un momento fondamentale per riflettere sui valori di libertà, democrazia e partecipazione, ancora oggi centrali nella società contemporanea.