Grigi, ecco perché contro l’Albese bisogna vincere
Un pareggio basterebbe solo se il Cuneo non vince: altrimenti resterebbe aritmeticamente possibile l’arrivo a pari punti e quindi lo spareggio previsto dall’articolo 51 delle NOIF
ALESSANDRIA – Serve vincere, non basta pareggiare. Domenica al Moccagatta (ore 15) si gioca Alessandria-Albese, gara che può regalare alla squadra di Alberto Merlo la matematica promozione in serie D. A patto di ottenere il bottino pieno, perché un segno ‘X’ non sarebbe sufficiente.
La classifica dice Alessandria prima con 63 punti, Cuneo secondo a quota 49: un vantaggio di 14 lunghezze quando mancano cinque giornate, quattro dopo questo turno. Tradotto: dopo domenica resteranno 12 punti in palio. In caso di pareggio dei Grigi e contemporanea vittoria del Cuneo, il margine scenderebbe a +12, esattamente il massimo recuperabile.
È qui che entra in gioco il regolamento. L’articolo 51 delle NOIF, modificato la scorsa estate, stabilisce infatti che, in caso di arrivo a pari punti tra due squadre per il primo posto, il titolo si assegna tramite spareggio in gara unica su campo neutro. Non contano gli scontri diretti (che vedono i Grigi in vantaggio, avendo battuto il Cuneo sia all’andata sia al ritorno).
In definitiva, il pareggio potrebbe bastare solo se il Cuneo non vince (contro il Chieri). Oggi ai Grigi mancano due punti, da ottenere in cinque giornate: per togliersi ogni dubbio, Tos e compagni vogliono conquistare l’intera posta.