Lungo la Scrivia, nella Riserva naturale
Società
Anna Maria Bruno  
20 Marzo 2026
ore
08:03 Logo Newsguard
Consigli per il weekend

Lungo la Scrivia, nella Riserva naturale

Anna Maria Bruno guida gli escursionisti in un itinerario che racchiude sia un luogo che una storia. Ecco curiosità e consigli per un’esperienza unica

CASTELNUOVO SCRIVIA – Come ogni venerdì, Anna Maria Bruno ci guida alla scoperta di sentieri, borghi e paesaggi unici  con la rubrica Cammina Piemonte. Un appuntamento settimanale dedicato a chi ama camminare e vuole esplorare il territorio con uno sguardo attento alla natura, alla storia e alle tradizioni locali.

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L’esperienza di oggi è dedicata al percorso lungo il torrente Scrivia.

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A Castelnuovo Scrivia si può percorrere un suggestivo tratto del torrente Scrivia, ultimo affluente piemontese del Po, nel quale sfocia poco dopo aver oltrepassato il confine tra Piemonte e Lombardia.

L’itinerario è un percorso di andata e ritorno, per un totale di circa 10 km, che si sviluppa interamente sulla sponda destra idrografica del torrente. Il cammino prende avvio dal ponte di Castelnuovo Scrivia (SP 85) e conduce fino al ponte dell’autostrada A7 (Serravalle-Milano). Ci troviamo all’interno della Riserva naturale di Castelnuovo Scrivia, gestita dall’Ente di gestione delle Aree protette del Po piemontese.

Il tracciato è stato recentemente riaperto grazie agli interventi di consolidamento della sponda destra realizzati dall’Amministrazione comunale e alla pulizia del sentiero, effettuata anche grazie ai volontari del Gruppo Ambiente, che hanno inoltre riallestito la cartellonistica. In futuro il percorso sarà dedicato a Gianni Girani.

Il percorso

Superato il ponte in muratura della provinciale 85, si scende sulla sponda destra del torrente. I primi 300 metri si percorrono su una strada dal fondo ghiaioso, ombreggiata da alti esemplari di pioppo bianco.

Dopo questo tratto si lascia la strada scendendo leggermente a destra, per oltrepassare il piccolo corso d’acqua del Grue, che confluisce nella Scrivia proprio in questo punto.

Il percorso prosegue quindi diritto su una sterrata che conduce al Parco dei Neonati. Dal 1992, l’Amministrazione comunale di Castelnuovo Scrivia pianta qui un albero per ogni nuova nascita: oggi se ne contano oltre 1300, tra querce, frassini, aceri campestri, ciliegi selvatici e pioppi bianchi.

All’interno del parco si seguono le indicazioni per il “Percorso alternativo”, che invita ad allontanarsi leggermente dal corso d’acqua, aggirando il bosco dei neonati con un tracciato che disegna una sorta di C.

Seguendo la cartellonistica del percorso alternativo, si ritorna ad affiancare il torrente Scrivia, che non si abbandona più fino a raggiungere il secondo ponte, quello autostradale.

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Ambiente e natura

La passeggiata consente di attraversare diversi ambienti fluviali: ghiareti, boschi ripariali e ampie zone di gerbido, praterie aride che rappresentano l’habitat ideale per lo sviluppo delle orchidee.

Chi desidera osservare e fotografare la pianta del Gualdo (Isatis tinctoria L.), pianta tintoria da cui un tempo si ricavava il colore blu, dovrebbe percorrere questo itinerario tra la tarda primavera e l’inizio dell’estate. Si tratta di una crocifera che nel primo anno produce una rosetta di foglie (utilizzate per estrarre il pigmento), mentre nel secondo anno cresce fino a oltre un metro e, in primavera, regala una fioritura dal caratteristico giallo dorato.

Castelnuovo Scrivia, a partire dal Medioevo, fu un importante centro di produzione e lavorazione del gualdo.

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