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Cittadella di Alessandria: dalla fortezza sabauda alla candidatura Unesco
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23 Marzo 2026
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09:09
Te la racconto io Alessandria
Cittadella di Alessandria: dalla fortezza sabauda alla candidatura Unesco
Simbolo del sistema difensivo piemontese, oggi al centro di progetti di recupero e rilancio culturale

La Cittadella, candidata a diventare Patrimonio dell’Unesco, è stata costruita al fine di soddisfare le esigenze di difesa del nuovo stato sabaudo. La fortezza fu interamente edificata sulle rovine dell’antico quartiere Borgoglio (o Bergoglio) provocando una vera rivoluzione urbanistica. Fu voluta da Vittorio Amedeo II che ne affidò il progetto a Ignazio Badale, grande ingegnere militare. Il quale si ispirò al forte francese di Vauban e la costruì a partire dal 1732 portandola a compimento nel 1745. La costruzione della Cittadella di Alessandria rientrava all’interno di un vasto programma di difesa dello Stato sabaudo che comprendeva un sistema di forti di sbarramento degli accessi alpini alla pianura padana, divenendo l’elemento centrale del sistema difensivo piemontese.

Nel 1833 la Cittadella fu la prigione di Andrea Vochieri, membro della Giovine Italia di Giuseppe Mazzini.

La Cittadella è un perfetto esempio di moderna fortezza a pianta stellare, con gallerie e casematte: si compone di sei bastioni ed è circondata da fossati che in passato per esigenze di difesa, venivano inondati dalle acque del fiume Tanaro.

Una storia importante

Durante l’occupazione francese la posizione e l’efficacia delle fortificazioni hanno fatto della Cittadella il più ricco arsenale di tutta Europa. A causa della guerra tra lo stato sabaudo e l’Austria sono state effettuate modifiche e migliorie alla Cittadella, come i fossati (1857), rendendo così Alessandria una città altamente fortificata. La resistenza vittoriosa della Cittadella Cittadella durante la Seconda Guerra d’Indipendenza (1859) è un episodio chiave del Risorgimento italiano.

Rimase una piazza d’armi importante fino al 1901, quando fu declassata a caserma fino al 2004; in seguito fu abbandonata e cominciò ad essere preda di un crescente degrado. Acquisita dall’Agenzia del Demanio nel 2007 dopo la dismissione da parte del Ministero della Difesa, la Cittadella è arrivata prima classificata al censimento dei luoghi del cuore 2010, ottenendo un intervento importante del FAI.

L’arrivo della Soprintendenza

La Cittadella è stata consegnata nel 2016 alla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Alessandria Asti e Cuneo (Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo). A partire da marzo 2018 la Soprintendenza ha collocato la propria sede all’interno dell’ex Caserma Pasubio, impegnandosi, congiuntamente al Segretariato Regionale del Piemonte e grazie ai contributi ministeriali nel quadro del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione europeo 2014-2020, al progetto di recupero del compendio militare.