“Alessandria zona strategica. Non si perda tempo”
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Massimo Brusasco  
25 Marzo 2026
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09:26 Logo Newsguard
Il talk

“Alessandria zona strategica. Non si perda tempo”

Tamburini (Sole 24 ore) all'evento del Piccolo. Il rilancio della provincia, l'economia dei poteri forti. E Trump...

ALESSANDRIA – “Questa è una zona strategica per collegare Genova e Milano non solo con la logistica ma anche per la trasmissione dei big data. Alessandria può e deve andare in aiuto a città che hanno bisogno di qualcuno che faccia da ponte per unire le loro necessità”.

E’ la sintesi del concetto espresso da Fabio Tamburini, direttore del Sole 24 Ore, intervenuto ieri ad Alessandria al talk organizzato dal giornale Il Piccolo a Palazzo Monferrato.

 

Zona strategica e big tech

Il celebre giornalista ha ipotizzato un futuro roseo per il  nostro territorio (“ma non bisogna perdere tempo”), prima di addentrarsi a trattare temi a più ampio respiro.

Le prime cinque big tech del mondo valgono il Pil dell’Europa, con la differenza che il loro potere sta aumentando, mentre quello dell’Europa scende” ha spiegato.

 

Chi ha davvero il potere

Poi  ha parlato del prossimo Festival dell’Economia, in programma a maggio a Trento incentrato sul mercato e sui nuovi poteri: “Si pensava – ha detto Tamburini – che il mercato governasse il mondo, invece non è stato così. Sono i poteri forti quelli a cui prestare attenzione. E il potere ce l’ha chi raccoglie i dati e li gestisce. La gestione dei dati, a oggi, è un potere enorme”.

Tamburini ha poi analizzato la “tentazione autoritaria” che si sta facendo strada anche là dove vige la democrazia, e questo perché con l’autocrazia “è tutto molto più rapido e meno ingessato”.

Però, secondo il direttore, non si può prescindere dal rispetto delle regole e delle vite umane. E questo è stato un esplicito riferimento al comportamento di Trump “che mi fa ricordare ‘La repubblica delle banane’ di Woody Allen”.

 

Gli intervenuti

Al talk, condotto dal direttore del Piccolo, Marcello Feola, hanno partecipato anche Giovanna Navassa (General manager Nordelaia Resort Cremolino), Alessandro Gandolfo (Ceo Codelfa e Gestione Cittadella – Gruppo Gavio), Pier Domenico Garrone (comunicatore e analista) e Walter Massa (enologo): anche loro hanno sottolieato come l’alessandrino sia una zona strategica per trasporti, logicistica, turismo.

Inoltre  Alice Laiolo (laureata all’Upo) e Stephani Nunez (studentessa dell’Upo e startupper) sono intervenute per porre domande   sul lavoro e sul ruolo delle nuove generazioni nei nuovi equilibri globali, mentre  Carmine Falanga ha emozionato raccontando l’esperienza di inclusione legata a “Fuga di Sapori”, che lavora all’interno delle carceri alessandrini.

Ottima la presenza di pubblico, tra autorità, nomi noti ma anche “semplici” cittadini interessati a tematiche di grande spessore, rese decisamente fruibili da chi era al microfono.

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