Amag Reti Gas, stop alla vendita: il Consiglio rinvia tra tensioni e scontro politico
La minoranza rivendica il risultato: “Delibera piena di criticità”. Esaminati solo 12 emendamenti su 55
ALESSANDRIA – Si ferma, almeno per ora, il percorso di vendita di Amag Reti Gas. Il Consiglio comunale di Alessandria, riunito dalle 17 fino all’1 di notte, non ha concluso l’esame della delibera, portando al rinvio della decisione. “Un passaggio tutt’altro che formale – come sottolineano i gruppi di minoranza – Una scelta strategica ancora tutta da approfondire“.
Durante la seduta sono stati analizzati solo 12 dei 55 emendamenti presentati dalla minoranza, elemento che ha reso impossibile arrivare a una votazione finale. Secondo i consiglieri di opposizione, “questo dato dimostra come la pratica sia tutt’altro che definita e richieda ulteriori verifiche“.
Le criticità sollevate
Nel documento diffuso dai gruppi consiliari di minoranza emergono diverse contestazioni nel merito della delibera. Tra i punti evidenziati, “l’assenza di un quadro valutativo definitivo; possibili contraddizioni con la Nota di aggiornamento al Dup; tutele pubbliche ritenute indebolite nello statuto; garanzie occupazionali giudicate insufficienti; incertezze su investimenti e presidio territoriale”.
Secondo l’opposizione, “si tratta di elementi che rendono la scelta sulla vendita tutt’altro che scontata”.
“Non era una decisione già presa”
I firmatari – Emanuele Locci (Fratelli d’Italia), Mattia Roggero (Lega), Vincenzo Demarte (Forza Italia) e Luigi Sfienti (Movimento Civico) – rivendicano il lavoro svolto in aula. «Il rinvio non è un dettaglio procedurale – sottolineano – ma la dimostrazione che la delibera non era blindata».
La questione della cessione di Amag Reti Gas resta quindi aperta e si conferma uno dei temi più delicati per il futuro dei servizi pubblici locali. Il confronto proseguirà nelle prossime sedute, con la discussione degli emendamenti ancora da esaminare e con un dibattito che si preannuncia ancora acceso.