Alessandria, San Giorgio Festival 2026 in Cittadella. C’è anche Federico Buffa
Nuova organizzazione affidata al Gruppo Audere: teatro, musica e narrazione per rilanciare l’estate alessandrina
ALESSANDRIA – Torna anche nel 2026 il San Giorgio Festival, uno degli appuntamenti culturali più attesi dell’estate, che avrà ancora una volta come palcoscenico la suggestiva Cittadella di Alessandria.
L’edizione di quest’anno segna un nuovo corso organizzativo, con la gestione affidata al Gruppo Audere. E punta a rafforzare l’identità della manifestazione ampliando l’offerta tra teatro, musica, narrazione e intrattenimento contemporaneo.
Il calendario prende il via con due eventi già annunciati:
- Il 20 giugno spazio a “La vita a 30 anni – Festival Edition”. Una serata dal taglio generazionale che unisce musica, racconto e intrattenimento in un format partecipativo, pensato per raccontare con leggerezza e ironia il vissuto di una generazione.
- Il 28 giugno sarà invece protagonista Federico Buffa con lo spettacolo “Otto Infinito – Vita e morte di un Mamba”, dedicato alla figura di Kobe Bryant. Una narrazione intensa che attraversa temi universali come perseveranza, caduta e riscatto.
Un programma in evoluzione
Il cartellone 2026 sarà progressivamente arricchito nelle prossime settimane. Con l’obiettivo di coinvolgere pubblici diversi e valorizzare uno spazio simbolo della città come la Cittadella. Il Festival si inserisce nel più ampio percorso di promozione culturale cittadina, contribuendo a consolidare Alessandria come luogo di produzione e fruizione culturale.
“Il San Giorgio Festival, alla sua quarta edizione, si conferma un appuntamento di riferimento per l’aggregazione e l’offerta di spettacoli della città – sottolinea il sindaco Giorgio Abonante –. Siamo soddisfatti che, per il secondo anno consecutivo, il Festival sia stato affidato attraverso una procedura di gara: un segnale concreto di trasparenza e di attrattività. L’obiettivo è continuare a farne un evento capace di parlare a pubblici diversi. Con una proposta artistica di qualità e all’altezza di uno spazio che è parte dell’identità stessa di Alessandria”.