San Michele, Abonante attacca: “Nessun coinvolgimento su arrivo detenuti 41 bis”
Il sindaco di Alessandria chiede chiarezza su servizi e impatti: “Scelte calate dall’alto, vogliamo risposte”
ALESSANDRIA – “Un cambiamento epocale deciso senza coinvolgere il territorio”. È dura la presa di posizione del sindaco Giorgio Abonante sulla situazione del carcere di San Michele. Destinato ad accogliere circa 200 detenuti in regime di 41 bis.
Nel suo intervento, il primo cittadino ha evidenziato come la notizia sia stata appresa solo attraverso dichiarazioni ufficiali del Provveditore dell’Amministrazione penitenziaria, Mario Antonio Galati. E senza alcuna comunicazione diretta agli enti locali. “Ringraziamo il Provveditore per aver reso pubblica una notizia che nessuno degli enti preposti ci ha comunicato direttamente”, afferma Abonante. Sottolineando però la mancanza di confronto istituzionale.
Il Comune lamenta soprattutto l’assenza di informazioni su come Stato e Regione intendano organizzare i servizi, in particolare sul piano sanitario, in relazione all’arrivo dei detenuti. “Cosa significherà concretamente per Alessandria e per chi ci vive?”, è la domanda posta dal sindaco. Che evidenzia l’impatto che una scelta di questo tipo può avere sulla comunità.
Richiesta di confronto
Abonante critica un metodo definito “sbagliato”, in cui i territori subiscono decisioni senza essere coinvolti. Il sindaco ha annunciato che ribadirà la posizione del Comune al Prefetto Alessandra Vinciguerra. Inoltrata anche una nuova richiesta di incontro al ministro della Giustizia Carlo Nordio. “Continueremo a pretendere risposte, perché questo metodo non è ammissibile”, conclude.