Tra rabbia e assenza: la Commissaria all’Ambiente visita Syensqo ma evita la popolazione
Il polo chimico di Spinetta Marengo
Cronaca
Monica Gasparini  
27 Marzo 2026
ore
08:34 Logo Newsguard
Dossier Spinetta

Tra rabbia e assenza: la Commissaria all’Ambiente visita Syensqo ma evita la popolazione

La missiva della parlamentare europea, onorevole Cristina Guarda (Europa Verde) a Jessika Roswall, e la dura reazione dei Comitati della zona

ALESSANDRIA – La visita della Commissaria all’Ambiente Roswall allo stabilimento Syensqo di Spinetta Marengo ha suscitato forte dissenso tra le comunità locali e gli osservatori attenti alla questione PFAS.

In un contesto segnato da gravi e documentati impatti  ambientali, nonché da un procedimento penale in corso per presunta prosecuzione dell’inquinamento, l’iniziativa è apparsa a molti come sbilanciata e priva del necessario ascolto delle popolazioni colpite. La scelta di non prevedere un confronto diretto con i territori interessati ha rafforzato la percezione di una narrazione istituzionale centrata su “innovazione” e “sostenibilità”, ritenuta difficile da sostenere senza trasparenza e senza un riconoscimento pieno dei danni subiti.

In questo quadro, emerge con forza la richiesta – inoltrata alla Commissaria con una lunga missiva da parte della parlamentare europea, onorevole Cristina Guarda (Europa Verde) – di un approccio più equilibrato, che includa il coinvolgimento attivo delle comunità esposte e una valutazione completa delle conseguenze sociali, ambientali ed economiche legate alla produzione di PFAS.

Per questo motivo, scrive l’onorevole Guarda, “la invito a considerare l’opportunità di organizzare una visita esplorativa più estesa, che possa favorire un contatto con i territori direttamente colpiti, permettendo quindi di rilevare tutti i fattori chiave che contribuiscono alla resilienza sociale, ambientale ed economica degli stessi. Resto a disposizione per un breve colloquio conoscitivo, per condividere il quadro e valutare insieme modalità e obiettivi di un eventuale approfondimento sul campo”.

Dura reazione dei Comitati

Una visita, quella della Commissaria europea all’Ambiente allo stabilimento Syensqo di Spinetta Marengo, che ha scatenato la dura reazione da parte dei comitati locali (il Comitato Stop Solvay ha inviato un lungo comunicato) , che respingono con forza la narrazione dell’azienda come modello di sostenibilità.

In un territorio segnato da un grave e persistente inquinamento da PFAS — presenti nell’acqua, nei suoli e persino nel sangue degli abitanti — i cittadini denunciano una realtà fatta di malattie, lutti e preoccupazione per il futuro.

Le dichiarazioni istituzionali e aziendali su “innovazione” e “risanamento” vengono definite offensive e lontane dalla realtà, mentre la bonifica resta incompleta e l’inquinamento continua. I comitati parlano apertamente di disastro ambientale ancora in corso e accusano una forma di greenwashing (ecologismo di facciata) sostenuta anche a livello istituzionale.

Da qui l’appello: per comprendere davvero la situazione, non bastano visite agli impianti, ma è necessario ascoltare direttamente le comunità colpite, che da anni pagano il prezzo della produzione chimica.

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione