Ovada, Trotta Bus ancora guai: i lavoratori verso lo sciopero
Mancati stipendi e condizioni di lavoro precarie
OVADA – Non sembrano migliorare le condizioni di lavoro alle quali sono sottoposti gli autisti e il personale amministrativo di Trotta Bus, l’azienda laziale del trasporto che nel 2021 ha raccolto il testimone da Saamo nella copertura delle linee del territorio Ovadese. A lamentare una situazione quanto mai precaria, in linea con quanto già fatto all’inizio dell’anno in corso, sono le sigle sindacali del trasporto. La protesta si è sviluppata qualche giorno fa attraverso un incontro che le maestranza hanno avuto presso il comune di Ovada con il sindaco Gianfranco Comaschi. I partecipanti hanno relazionato il primo cittadino sulla situazione: mancato pagamento dello stipendio di febbraio e condizioni di espletamento del servizio complesse a causa in particolare della condizione dei mezzi utilizzati.
Un servizio che rimane essenziale per il territorio perde i pezzi con conseguenze importanti in particolare per i paesi meno collegati al centro zona. Trotta Bus è entrata in scena nel 2021 aggiudicandosi il ramo d’azienda del servizio bus messo in liquidazione dai comuni proprietari per ripianare i debiti contratti negli anni precedenti. Sembrava il preludio al rafforzamento di un servizio che invece non si è mai concretizzato.
Presente incerto
La questione di Trotta Bus era già finita sulla scrivania dei sindaci della zona alla fine del mese di gennaio. In quell’occasione la decisione era stata quella di scrivere una lettera ufficiale all’Agenzia per la Mobilità Piemontese. La comunicazione segnalava alla massima autorità presente sulla materia nella Regione Piemonte “alcune inadempienze che si sarebbero verificate nella gestione del servizio di trasporto pubblico locale”.
In particolare alcune corse erano state saltate. Le lamentele principali erano partite dalla Valle Stura con gli studenti delle scuole superiori impossibilitati a seguire le lezioni o costretti ad arrivare a Ovada con soluzioni alternative. Nel corso del recente incontro presso Palazzo Delfino i rappresentanti dei sindacati e i lavoratori hanno proclamato lo stato di agitazione, preludio allo sciopero.