Il Consiglio di Stato dà ragione al Comune: stop al progetto in area a rischio idraulico
Palazzo Rosso, sede del Comune di Alessandria
Politica
1 Aprile 2026
ore
14:24 Logo Newsguard
La sentenza

Il Consiglio di Stato dà ragione al Comune: stop al progetto in area a rischio idraulico

Respinto il ricorso di Sogegross: confermata la legittimità dell’annullamento del permesso di costruire

ALESSANDRIA – Il Consiglio di Stato conferma la linea del Comune di Alessandria e respinge l’appello della società Sogegross, sancendo la legittimità dell’annullamento del permesso di costruire in un’area a rischio idraulico.

La sentenza della Sezione Quarta conferma integralmente quanto già stabilito in primo grado, riconoscendo la correttezza dell’operato dell’amministrazione comunale e condannando le società ricorrenti al pagamento delle spese di giudizio.

Nel merito, i giudici hanno chiarito che i criteri introdotti dalla delibera regionale del 28 dicembre 2022 sono immediatamente applicabili, senza necessità di recepimento preventivo negli strumenti urbanistici comunali. Il termine di 36 mesi previsto riguarda infatti solo l’adeguamento formale dei piani regolatori.

Altro punto centrale riguarda il metodo di valutazione del rischio: il tirante idrico deve essere calcolato rispetto alla quota naturale del terreno e non al piano di calpestio del fabbricato. Proprio da una nuova relazione tecnica era emerso che, in caso di esondazione, il livello dell’acqua avrebbe superato di 2,48 metri il limite massimo consentito di 30 centimetri previsto dalla normativa regionale, rendendo quindi legittimo l’annullamento in autotutela del titolo edilizio.

Soddisfazione da parte del sindaco Giorgio Abonante:
«Questa sentenza riconosce la correttezza e il rigore con cui l’amministrazione ha agito a tutela della sicurezza del territorio e dei cittadini. Quando emergono elementi nuovi che mettono in discussione la compatibilità di un intervento con le norme di sicurezza idraulica, il Comune può e deve intervenire, anche se questo comporta l’annullamento di un titolo già rilasciato. Il principio che ci guida è che lo sviluppo economico deve essere governato dalle istituzioni pubbliche, anche a tutela degli stessi imprenditori e dei loro investimenti. Noi da quasi quattro anni lo facciamo e il Consiglio di Stato lo ha confermato con chiarezza».

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