Irccs Alessandria, via libera da Regioni e Commissione Salute
Semaforo verde all’Aou: il Piemonte vicino al primo Irccs pubblico, ora atteso il decreto del Ministero della Salute
ALESSANDRIA – Prosegue l’iter per il riconoscimento dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Alessandria come Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (Irccs). La proposta ha ottenuto il via libera della Commissione Salute e della Conferenza delle Regioni, segnando un passaggio decisivo. Un risultato che avvicina il Piemonte a un traguardo storico. Il primo Irccs pubblico regionale, costruito attraverso un percorso avviato negli anni e sostenuto con continuità dalla Regione.
Ora manca solo l’ultimo step istituzionale: il decreto del Ministro della Salute.
«Il via libera rappresenta un passaggio decisivo verso il riconoscimento dell’Irccs di Alessandria», dichiarano il presidente Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Federico Riboldi. Un risultato frutto di un lavoro lungo e condiviso, portato ai tavoli nazionali con determinazione e riconosciuto come modello credibile.
Alessandria, sottolineano, “ha una vocazione consolidata nella ricerca e nella cura, anche in relazione alle tematiche ambientali e oncologiche legate a Casale Monferrato”.
Il ruolo della ricerca e del Dairi
Determinante in questo percorso è stato il contributo del Dairi, che ha permesso di strutturare un sistema integrato tra assistenza, ricerca e innovazione. Un modello che oggi trova nel riconoscimento Irccs il suo approdo naturale. Con ricadute importanti per pazienti, professionisti e sistema sanitario.
«Siamo all’ultimo miglio», ribadiscono Cirio e Riboldi, evidenziando come Alessandria possa diventare un presidio pubblico di eccellenza.
«Per la prima volta dopo 56 anni il Piemonte si avvia ad avere un Irccs pubblico», sottolinea il commissario Antonio Maconi. Un traguardo che nasce dal territorio e che valorizza una storia legata alla ricerca e alla sanità, ma che rappresenta soprattutto un nuovo inizio. L’obiettivo è trasformare l’Irccs in un volano per tutta la Sanità piemontese, capace di generare innovazione, sviluppo e benefici concreti.