Sicurezza ad Alessandria, la maggioranza attacca il Governo: “Territori lasciati soli”
I gruppi consiliari: “Investimenti fatti dal Comune, ma mancano agenti e risorse dallo Stato”
ALESSANDRIA – “Siamo vicini ai tassisti e alla signora barbaramente aggredita nella giornata di ieri. Ma è evidente che il Governo non sta facendo la sua parte sulla sicurezza”. I gruppi consiliari di maggioranza di Alessandria intervengono così sul tema della sicurezza urbana. Sottolineando l’impegno dell’amministrazione comunale e criticando l’azione dell’esecutivo nazionale.
“In questi anni abbiamo investito concretamente sulla sicurezza: telecamere, nuova illuminazione pubblica e aumento degli agenti di polizia locale”.
La maggioranza rivendica le scelte adottate a livello locale: “Abbiamo messo in rete decine di telecamere, rinnovato gli impianti di illuminazione e rafforzato il corpo di polizia locale”. Tra le misure adottate anche l’istituzione delle zone rosse, attivate “quando necessario, senza pregiudizi ideologici ma con pragmatismo. Un lavoro – spiegano – portato avanti con continuità per migliorare la sicurezza percepita e reale in città”.
L’accusa al Governo
Nel mirino però finisce l’azione del Governo: “Spetta allo Stato garantire la presenza sul territorio: servono più agenti, più risorse e un rafforzamento delle questure”. Nel comunicato vengono citati direttamente Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Matteo Piantedosi, chiamati a dare risposte concrete.
“Dove sono gli agenti promessi? Dove sono finite le rassicurazioni?”, si chiedono i gruppi consiliari.
La maggioranza sottolinea anche un altro aspetto: “La sicurezza non si costruisce solo con i controlli, ma anche con politiche sociali efficaci”. Da qui la richiesta di maggiori fondi ai Comuni e strumenti per affrontare il disagio sociale, evitando che si trasformi in degrado e violenza. “La verità è che, mentre le città fanno la loro parte, il Governo lascia soli i territori”, concludono.