Sicurezza ad Alessandria, l’opposizione attacca: “Basta scaricare colpe sul Governo”
Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega: “Servono controlli e responsabilità locali. Tolleranza zero contro la violenza”
ALESSANDRIA – Si accende il confronto politico sulla sicurezza ad Alessandria dopo i recenti episodi di cronaca. Le forze di opposizione rispondono alle dichiarazioni della maggioranza con parole dure, accusando il centrosinistra di “ipocrisia e scaricabarile” nei confronti del Governo.
“Fa sorridere che la sinistra utilizzi strumenti come telecamere e zone rosse, resi possibili anche da norme e risorse nazionali, e poi attacchi il Governo”, afferma Emanuele Locci, capogruppo di Fratelli d’Italia.
Secondo Locci, “la maggioranza cittadina rivendica risultati che derivano anche da interventi statali. Fondi del Viminale per la videosorveglianza e direttive nazionali per le zone rosse. Il Governo mette uomini e risorse, la sinistra incassa e poi attacca”, sottolinea. Evidenziando come gli organici della Polizia Municipale siano cresciuti solo marginalmente e come i controlli siano diminuiti.
L’esponente di FdI richiama inoltre un cambio di approccio: “Tolleranza zero, più controlli e applicazione rigorosa della legge”.
“Violenza inaccettabile”
Duro anche il commento di Davide Buzzi Langhi (Forza Italia) sull’aggressione avvenuta sul bus numero 5: “Un fatto gravissimo. Alessandria merita sicurezza, rispetto e tutela per le donne”. L’episodio, avvenuto nel pomeriggio, ha visto una donna aggredita con cinture davanti al figlio, scatenando paura tra i passeggeri.
Il consigliere sottolinea come la violenza non abbia giustificazioni: “Chi vive in questa città deve rispettare le leggi. Comportamenti aggressivi non sono tollerabili”.
“Serve un cambio di passo”
Sulla stessa linea Mattia Roggero, capogruppo della Lega: “Taxi presi a sassate e aggressioni sui bus: questa è la realtà”. Roggero contesta la linea dell’amministrazione: “Non si può continuare a dire che è colpa di Roma. Amministrare significa assumersi responsabilità”.
Secondo l’esponente leghista, la sicurezza non può essere solo comunicazione. “Servono presenza, prevenzione e capacità di intervenire prima che i fenomeni degenerino”.