Tribunale: crollano lastroni di marmo, sfiorata la tragedia. Parla il presidente Rampini
Sicurezza ostaggio della burocrazia: con un intervento severo si continua a chiedere che si accendano i riflettori su una struttura pericolosa
ALESSANDRIA – Marmo crolla all’ingresso del tribunale: sfiorata la tragedia oggi pomeriggio, scatta l’allarme sicurezza. Immediato l’intervento dei Vigili del Fuoco avvertiti dal presidente del tribunale Paolo Rampini.
Due lastroni di marmo si sono staccati improvvisamente, precipitando a terra proprio all’ingresso del Palazzo di Giustizia. Solo il caso ha evitato il peggio: in quel momento non stava passando nessuno.
Un episodio che riaccende con forza il tema della sicurezza della struttura, da tempo al centro di segnalazioni e preoccupazioni. Le condizioni dell’edificio, infatti, vengono descritte come sempre più critiche, non solo all’esterno ma anche negli spazi interni.
Severo il commento del presidente del tribunale Paolo Rampini, che torna a lanciare l’allarme su una situazione ormai considerata insostenibile.
Il rischio è che si continui a rimandare. Sullo sfondo resta una domanda pesante: la burocrazia può davvero avere la meglio sulla sicurezza?
Le istituzioni chiamate a intervenire non hanno più tempo. Ogni ulteriore ritardo potrebbe trasformare un episodio sfiorato in tragedia annunciata.
Il timore, condiviso da chi lavora quotidianamente all’interno del Palazzo di Giustizia, è che si debba aspettare che qualcuno si faccia seriamente male prima che vengano adottate misure concrete. Intanto gli allarmi continuano a susseguirsi, ma il crollo dei lastroni segna un punto di non ritorno: la sicurezza non può più essere rinviata. Da anni si parla del trasferimento di Palazzo di Giustizia in altra struttura, di una nuova sede, ma il trasferimento definitivo non è ancora avvenuto: oggi pomeriggio è arrivata la conferma che il tempo è scaduto. Serve un intervento urgente.