Fibromialgia, all’Aou Al mattinata di confronto: “Per non essere più invisibili”
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10 Aprile 2026
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L'incontro

Fibromialgia, all’Aou Al mattinata di confronto: “Per non essere più invisibili”

Sabato 11 aprile specialisti e associazioni insieme per accendere i riflettori su una patologia che colpisce il 3% della popolazione

ALESSANDRIA – La fibromialgia sarà al centro di una mattinata di approfondimento e sensibilizzazione aperta alla cittadinanza di Alessandria. Sabato 11 aprile, dalle 9 alle 13.30, il Salone di Rappresentanza dell’Ospedale di Alessandria ospiterà infatti l’incontro “Fibromialgia – Per non essere più invisibili”. L’evento è promosso dall’Associazione Fibromialgici Italia Cfu-Italia Odv. Con il patrocinio dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Alessandria e del Comune di Alessandria.

L’obiettivo è accendere l’attenzione su una patologia complessa, ancora poco riconosciuta, che incide profondamente sulla qualità della vita dei pazienti.

Il titolo dell’iniziativa richiama la necessità di dare visibilità a una condizione spesso difficile da riconoscere e inquadrare. La fibromialgia, infatti, non presenta segni evidenti ma provoca dolore diffuso, stanchezza e difficoltà quotidiane. Rendendo fondamentale un approccio basato su ascolto e competenze specifiche. Secondo i dati Oms, interessa circa il 3% della popolazione, con una prevalenza tra le donne, ma coinvolge anche uomini e bambini.

Il programma della giornata

La mattinata si aprirà con i saluti dell’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi, del vicesindaco Giovanni Barosini e del direttore sanitario Aou Al Luciano Bernini. Seguirà la proiezione del video “L’Armatura Invisibile”, introduzione simbolica ai temi dell’incontro.

Il programma prevede interventi di rappresentanti dell’associazione Cfu-Italia e di specialisti. Con contributi scientifici e clinici dedicati alla comprensione della patologia.

Tra i temi affrontati, l’epigenetica e lo stile di vita, la diagnosi differenziale e la gestione del dolore, anche attraverso strumenti come la cannabis terapeutica. Spazio anche all’approccio integrato con interventi su supporto psicologico e nutrizione, elementi fondamentali nella gestione della fibromialgia.

«Parliamo di una patologia che richiede un approccio multidisciplinare – spiega Simona Degiorgi –. E ancora priva di terapie specifiche e spesso invisibile, ma profondamente invalidante».

Il ruolo delle associazioni e la sensibilizzazione

Cfu-Italia, nata nel 2016, è oggi un punto di riferimento nazionale per la sensibilizzazione e la promozione della ricerca sulla fibromialgia. L’associazione ha contribuito al riconoscimento della patologia nei Livelli Essenziali di Assistenza (Lea). Favorendo così una maggiore presa in carico da parte del Servizio sanitario nazionale.

Tra le attività in corso anche uno studio nazionale per censire il numero reale dei pazienti e approfondire i fattori legati all’insorgenza della malattia. Un impegno che punta a superare l’invisibilità della fibromialgia e a garantire maggiore attenzione, diritti e percorsi di cura adeguati per chi ne soffre.

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