Edilizia in provincia di Alessandria: traino da logistica e Università
I numeri dell'Ance. Segnali confortanti, ma (causa guerra) sarà un problema avere le strade asfaltate
ALESSANDRIA – Parlando di edilizia, sono Università e logistica a far ben sperare.
Lo si è capito stamani nel corso della conferenza stampa promossa dall’Ance per illustrare il report 2025 relativo al mondo delle costruzioni nell’Alessandrino. C’è però un dato fortemente negativo, ovvero l’aumento del 50% del costo del bitume, il che significa che sarà complicato asfaltare le strade ammalorate del nostro territorio. E queto perché, l’i9ncremento del prezzo è arrivato quando ormai erano indette le gare d’appalto dell’Amministrazione provinciale. Il rischio è che si inizino lavori che non verranno portati a termine.
Mancano i giovani
In generale, come sintetizzato dal presidente di Ance, Paolo Valvassore, “il 2025 dell’edilizia si chiude con una lievissima flessione rispetto al 2024. Però il numero dei lavoratori è aumentato del 3%, quello delle ore lavorative dell’1%, e anche i salari vantano una crescita del 10”.
Da segnalare, però, la media d’età piuttosto alta di chi opera nel settore (con ripercussioni anche sul fronte sicurezza nei cantieri). “Purtroppo – continua Valvassore – non si trovano forze nuove: è una caratteristica di tutto il Piemonte”.
Secondo il direttore Cristiano Zanardi, si registra “un live calo di imprese iscritte alla Cassa edile, a fronte però di un aumento dei lavoratori. Questo significa che le imprese sono più strutturate. E, da questo punto di vista, la nostra provincia va molto meglio della media italiana”. Da noi, l’1,82% delle imprese ha più di 50 dipendenti (in Italia lo 0,3%): il traino lo fatto il comparto ferroviario e il Gruppo Gavio.
Edilizia tra logistica e università
Tra le note liete, la logistica, che fa crescere zone come Alessandria, Tortona, Castellazzo, Pozzolo, Arquata Scrivia e Casale Monferrato, e il settore dell’edilizia immobiliare che tiene grazie soprattutto all’Università (e, di riflesso, allo sviluppo dell’Azienda ospedaliera). Dei 4.300 studenti dell’Upo, 2.100 sono fuori sede. Al momento i posti letto loro dedicati sono 115, ma ce ne sono 262 in lavorazione.
All’incontro, durante il quale sono stati ricordati il notaio Luciano Mariano (scomparso ieri) e il compianto direttore Marco Massone, hanno partecipato anche Romano Monti (opere pubbliche), e Stefano Ponzano ed Emi Sovrato (servizio urbanistica).
I dettagli sul Piccolo di domani, in edicola e in edicola digitale.