Cronaca, Video
Monica Gasparini - Beatrice Iato  
24 Aprile 2026
ore
23:27 Logo Newsguard
La fiaccolata

Vignale: un fiume di luci attraversa il paese, è l’omaggio a Loredana uccisa dall’ex

Le strade attraversate da una folla compatta, silenziosa, rispettosa. Insieme alla gente tanti sindaci del Monferrato, di Vignale, di Alessandria

VIGNALE MONFERRATO – Sono stati in centinaia questa sera, uniti nel silenzio e nella luce delle fiaccole, a ricordare una donna che non c’è più. Una donna a cui è stata tolta la vita, la libertà, il futuro. Una donna che aveva un nome, una storia, affetti, sogni. Non è solo una vittima: Loredana Ferrara è una persona che merita memoria, rispetto e giustizia. Loredana ha trovato la morte, uccisa a coltellate dal suo ex, Silvio Gambetta.

Il paese è stato attraversato da una folla compatta, silenziosa, rispettosa. Con loro tanti sindaci del Monferrato, di Vignale, di Alessandria.

“La luce che portiamo tra le mani – sostengono amici e conoscenti della vittima – non è soltanto un simbolo di ricordo, ma anche un impegno. Un impegno a non dimenticare. A non voltare lo sguardo dall’altra parte. A non considerare la violenza come qualcosa di lontano o inevitabile. Il femminicidio non è un fatto isolato: è una ferita aperta nella nostra società, che ci riguarda tutti”.

Ogni vita spezzata è una perdita per tutti. Bisogna ribadire con forza che nessuna donna dovrebbe mai avere paura. Mai essere privata della propria dignità. Mai essere lasciata sola. Il corteo si è fermato davanti al luogo dell’omicidio, e in tanti hanno deposto un fiore.

“Un altro femminicidio annunciato, prevedibile, evitabile”

E’ Laura Erbetta del Club per l’Unesco di Vignale a ricordare Loredana.

“Lunedì abbiamo visto con i nostri occhi qualcosa che non avremmo mai voluto vedere. Un altro femminicidio. Annunciato. Prevedibile. Evitabile. In un piccolo paese come il nostro, dove tutti si conoscono , dove tutti si vedono, questa tragedia ci ha colpiti nel profondo.

“Molti di noi si sentono smarriti. Impotenti. E anche, diciamolo, forse un po’ colpevoli, per non aver fatto abbastanza. Questo dolore è reale. Ed è giusto sentirlo. Ma oggi siamo qui per dire una cosa chiara: non taceremo.
Non gireremo la testa dall’altra parte. Non chiameremo questo delitto “una questione privata”, perché non lo è”, sottolinea Alberto Maffiotti, presidente del Club per l’Unesco di Vignale organizzatore della manifestazione.

“Loredana morta per un crimine d’odio”

“Loredana non è morta per una “brutta storia d’amore” – continua Maffiotti in una nota – Loredana è morta per un crimine d’odio che è ben più di un omicidio. Loredana è morta perché esiste una cultura che ancora oggi considera la donna una proprietà. Una cultura che va distrutta. Qui. Ora”.
“I femminicidi non nascono dal nulla. Nascono nelle nostre società. Si nutrono di silenzi complici, di sguardi abbassati, di frasi come “sono fatti loro”. Si nutrono di una mentalità maschilista ed ipocrita che permea ancora troppe case, troppe conversazioni, troppi comportamenti considerati normali. Riguardano tutti noi. Uomini e donne. Giovani e anziani. Vignale oggi è chiamata a reagire.
Possiamo lasciar passare questo dolore come un temporale e aspettare che tutto torni come prima.
Oppure possiamo alzarci, guardarci negli occhi e dire: basta“.

“Questa fiaccolata è un atto di coraggio”

“Come Club UNESCO di Vignale Monferrato, terremo alta l’attenzione su questi temi. Lo faremo in memoria di Loredana e di tutte le donne che hanno pagato con la vita il solo desiderio di essere libere
Questa fiaccolata, oggi, è un atto di coraggio. Essere qui – conclude Alberto Maffiotti a nome di tutto il Club – significa dire che Vignale non è una comunità che si volta dall’altra parte. Significa onorare Loredana nel solo modo in cui ha senso farlo: cambiando davvero qualcosa”.
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