Me.dea, prevenzione e lavoro: i progetti in provincia
Dalle scuole all’università fino all’autonomia economica delle donne
ALESSANDRIA – Nel 2026 i Centri Antiviolenza me.dea rafforzano le attività di prevenzione e contrasto alla violenza di genere nella provincia di Alessandria. I progetti me.dea 2026 si sviluppano tra scuole, università, servizi territoriali e mondo del lavoro, con l’obiettivo di un cambiamento culturale e sociale duraturo.
Progetti me.dea 2026 nelle scuole
Tra le iniziative principali dei progetti me.dea 2026 c’è #SAVE4, percorso educativo attivo tra Alessandria e Casale Monferrato. I laboratori, avviati a marzo, coinvolgono circa 450 studenti e 140 docenti per affrontare stereotipi, linguaggio e relazioni.
Ad Alessandria partecipano gli istituti “Volta”, “Vinci Nervi Fermi” e “Galilei”, con il contributo di Alter Ego e Fuoricampo. Nel Monferrato sono coinvolti “Leardi”, “Balbo” e l’IC Bobbio di Rivalta Bormida, con una mostra fotografica finale.
Formazione universitaria e professionale
Nel 2026 i progetti me.dea entrano anche nell’università con seminari e focus group rivolti a studenti e studentesse di diverse facoltà, oltre agli iscritti all’Ordine degli Infermieri.
Autonomia economica con LIBERE
Un altro pilastro dei progetti me.dea 2026 è “LIBERE Alessandria/Monferrato”, dedicato all’autonomia lavorativa. Il progetto coinvolge circa 60 donne in percorsi di orientamento, formazione e inserimento nel lavoro, con supporti concreti come bonus mobilità e baby parking.
Rete territoriale e progetto Viol.A.2
L’attività dei Centri Antiviolenza me.dea si completa con il progetto Viol.A.2, finanziato dal Dipartimento Pari Opportunità, che rafforza la rete provinciale attiva dal 2014. Il percorso, con enti pubblici e privati, proseguirà fino al 2027.
«Il contrasto alla violenza di genere richiede interventi coordinati su più livelli», sottolinea la presidente Sarah Sclauzero, evidenziando l’importanza di lavorare su educazione, servizi e lavoro.