Daspo, telecamere e ordinanze: il piano sicurezza di Acqui
Il sindaco Danilo Rapetti ha sottoposto all'attenzione del Comitato Provinciale le nuove misure studiate per porre un freno ad aggressioni, scippi e degrado urbano
ACQUI TERME – Un piano per la sicurezza urbana ad Acqui Terme che il sindaco Danilo Rapetti ha sottoposto all’attenzione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza in occasione dell’incontro convocato ieri mattina, martedì 28, in Prefettura ad Alessandria.
Le nuove misure che l’amministrazione acquese intende mettere in campo sono state pensate in risposta ai recenti episodi di microcriminalità che nelle ultime settimane hanno segnato la cittadina termale. L’ultimo, giovedì 23, quello della donna aggredita a calci e pugni da uno sconosciuto nel proprio appartamento alle prime luci dell’alba dopo che l’uomo, un 33enne senza fissa dimora, è riuscito a buttare giù la porta d’ingresso a spallate (nella foto di copertina).
«Siamo in attesa di un riscontro da parte delle autorità competenti – spiega il sindaco di Acqui Terme – in modo da avviare una sinergia operativa che possa essere il più possibile efficace per garantire la sicurezza che i cittadini acquesi ci chiedono».
Nella serata di ieri, intanto, diverse pattuglie di Polizia sono state impegnate in una serie di controlli sul territorio comunale e in particolare nella zona della stazione e dei giardini antistanti, in piazza Maggiorino Ferraris e nei giardini del Liceo Saracco. Durante l’operazione sono state identificate una sessantina di persone, ma non sarebbero emerse particolari criticità.
I punti contenuti del documento
Le proposte contenute nel piano elaborato da Palazzo Levi comprendono l’incremento dei sistemi di videosorveglianza e un adeguamento dell’illuminazione pubblica, il Daspo urbano per i soggetti più pericolosi, ordinanze contro l’accattonaggio molesto, la regolamentazione e il monitoraggio dei distributori automatici spesso luogo di bivacchi, il divieto di giacigli improvvisati negli spazi pubblici e nuove assunzioni (almeno tre nuovi agenti) nell’organico del corpo di Polizia Locale. Interventi per cui la Giunta di Danilo Rapetti è disposta a investire nuove risorse economiche. Del piano sulla sicurezza presentato in Prefettura se ne discuterà durante la seduta straordinaria del Consiglio comunale in programma domani, giovedì 30.
“La città non è sola”
Il primo cittadino acquese, intanto, si dice soddisfatto per l’esito del confronto con il Prefetto e le forze dell’ordine locali. «Il Comitato Provinciale – commenta Rapetti – ha espresso consapevolezza, attenzione e vicinanza per gli episodi che si sono verificati ad Acqui Terme nelle ultime settimane. Posso assicurare che la nostra città non sarà lasciata sola».
La scorsa settimana, intanto, il sindaco termale ha incontrato le forze dell’ordine cittadine per un’analisi condivisa della situazione sul territorio comunale. «Ho già chiesto alle forze di Polizia Locale – riferisce il primo cittadino – di intensificare i pattugliamenti a piedi nelle aree urbane più a rischio. A breve emetterò un’ordinanza che per almeno tre mesi vieterà l’accattonaggio molesto. Al Questore, poi, chiederò l’applicazione del Daspo urbano».
Confronto con associazioni e cooperative
Nei prossimi giorni, inoltre, è previsto un incontro con le associazioni del Terzo settore e le cooperative sociali che gestiscono comunità educative e terapeutiche per minori problematici. «Occorre avere un quadro dettagliato per comprendere quale sia la gestione delle presenze sul territorio. Acqui è una cittadina che conta meno di 20 mila abitanti e non può diventare un punto di passaggio tra le grandi città, altrimenti il rischio è di non avere il pieno controllo della situazione e che certi episodi tornino a ripetersi con sempre più frequenza».
“Sensibilizzazione nelle scuole”
Per Danilo Rapetti, però, quella della repressione non può essere l’unica strada da percorrere. «Dobbiamo lavorare non soltanto dal punto di vista repressivo, senz’altro importante, ma anche da quello preventivo. Dobbiamo educare le nuove generazioni al senso civico e al rispetto reciproco. Per questo motivo – osserva Rapetti – in vista del prossimo anno scolastico l’obiettivo è quello di organizzare nuove iniziative di sensibilizzazione nelle scuole che prevedano anche gli incontri con le famiglie».