Alessandria: aggressione in carcere, agente colpito da un detenuto. Allarme sicurezza
Il carcere 'Cantiello e Gaeta'
Cronaca
Monica Gasparini  
4 Maggio 2026
ore
18:00 Logo Newsguard
La reazione

Alessandria: aggressione in carcere, agente colpito da un detenuto. Allarme sicurezza

Il segretario regionale Antonio Napoli, insieme alla UIL FP Polizia Penitenziaria, esprime forte preoccupazione per il ripetersi di fatti di questa gravità, sottolineando come tali situazioni evidenzino le criticità operative

ALESSANDRIA – Aggressione in carcere ad Alessandria, agente colpito da un detenuto. 

Nuovo episodio di violenza all’interno della Casa Circondariale “Cantiello e Gaeta” di Alessandria. A denunciarlo è il segretario generale regionale della UIL FP Polizia Penitenziaria, Antonio Napoli, che riferisce di una grave aggressione avvenuta nella giornata di domenica.

Secondo quanto ricostruito, un detenuto avrebbe reagito con violenza dopo il diniego di accesso, non autorizzato, a un diverso blocco detentivo della struttura. L’uomo, dopo aver rivolto ripetuti insulti al personale, avrebbe approfittato di alcune operazioni in corso per aggredire un agente della Polizia penitenziaria.

Pugni e calci

Il poliziotto sarebbe stato colpito prima con un pugno alla fronte e successivamente con un calcio al petto. Non sono stati forniti ulteriori dettagli sulle sue condizioni, ma dal sindacato arriva un messaggio di piena solidarietà e vicinanza, con l’augurio di una pronta e completa guarigione.

L’episodio riaccende i riflettori sulle condizioni di sicurezza negli istituti penitenziari. Il segretario regionale Antonio Napoli, insieme alla UIL FP Polizia Penitenziaria, esprime forte preoccupazione per il ripetersi di fatti di questa gravità, sottolineando come tali situazioni evidenzino le criticità operative e il crescente rischio a cui è esposto quotidianamente il personale del Corpo.

Dal sindacato arriva quindi una richiesta chiara di interventi urgenti e strutturali: dal rafforzamento degli organici all’adozione di misure più efficaci per garantire adeguati livelli di sicurezza all’interno delle carceri. L’obiettivo, viene ribadito, è tutelare l’incolumità degli operatori penitenziari e assicurare il regolare svolgimento delle attività istituzionali.

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