Litta Parodi, una targa per ricordare l’incidente di Fausto Coppi
Società
22 Maggio 2026
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L'iniziativa

Litta Parodi, una targa per ricordare l’incidente di Fausto Coppi

Oggi alle 11 la cerimonia commemorativa nel luogo dello schianto del 1959. La data coincide con la partenza del Giro d’Italia da Alessandria

ALESSANDRIA – Questa mattina alle 11, a Litta Parodi, sarà scoperta una targa commemorativa nel punto in cui il 14 marzo 1959 Fausto Coppi rimase coinvolto in un incidente stradale durante un allenamento in bicicletta. La cerimonia si svolgerà all’incrocio tra la strada statale e la viabilità locale della frazione alessandrina. Il luogo dello schianto che coinvolse il Campionissimo e il suo gregario Ettore Milano.

La data scelta assume un forte valore simbolico: proprio il 22 maggio il Giro d’Italia partirà infatti da Alessandria, riportando il grande ciclismo sulle strade del territorio. L’iniziativa è nata da un’idea di Natalino Ferrari. Ed è promossa dal Movimento Cristiano Lavoratori di Alessandria con il patrocinio della Provincia, che ha fornito anche supporto organizzativo.

La targa ricorderà uno degli episodi meno conosciuti degli ultimi anni della carriera di Coppi. Dopo quell’incidente il campione non riuscì infatti a partecipare alla Milano-Sanremo del cinquantenario.

Le testimonianze e gli interventi

Alla manifestazione prenderanno parte il presidente della Provincia Luigi Benzi, il promotore dell’iniziativa Natalino Ferrari e il presidente provinciale del Movimento Cristiano Lavoratori Piercarlo Fabbio. Sarà presente anche un testimone oculare dell’incidente, ancora vivente a distanza di sessantasette anni dai fatti.

«Coppi rappresenta ancora oggi un simbolo universale di sport, sacrificio e passione – ha dichiarato Luigi Benzi –. E il fatto che uno dei momenti cruciali della sua vicenda umana sia avvenuto nel nostro territorio rende doveroso conservarne il ricordo».

Un ricordo anche per Ettore Milano

L’iniziativa vuole rendere omaggio anche alla figura di Ettore Milano, gregario e amico personale di Coppi. «Dietro le grandi imprese sportive esistono relazioni umane profonde, spesso meno celebrate ma decisive» ha sottolineato Piercarlo Fabbio.

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