Morto Ugo Boccassi, lo storico di Alessandria
Ugo Boccassi, classe 1943
Società
Massimo Brusasco  
27 Maggio 2026
ore
13:14 Logo Newsguard
Ieri il decesso

Morto Ugo Boccassi, lo storico di Alessandria

Apprezzato editore, collezionista di ricordi. A lui si devono molte pubblicazioni sulla città. Un personaggio poliedrico

ALESSANDRIA – Raccontare Ugo Boccassi in poche righe è piuttosto complicato, talmente tante cose è stato quest’uomo, piccolo solo di statura, che si è spento ieri, martedì,  all’istituto Michel, dov’era ricoverato da tempo.

Intanto, era del 1943. E uno del 1943, alessandrino, si sente in dovere di ricordare sempre che è coetaneo di Gianni Rivera. Lui, però, Ugo raccontava di giocare a basket, ma lo faceva per suscitare ilarità, come quando spiegava che aveva recitato con Robert Redford, sol perché prestò voce in ‘Borsalino city’, film del 2015 in cui l’attore statunitense era, effettivamente, protagonista.

 

Boccassi, la città e i libri

Ugo Boccassi è stato impresario musicale (memorabili i racconti delle tournée con Franco Rangone, o mille aneddoti su cantanti dell’epoca), si è dato la politica, un po’ al giornalismo, è stato tifoso e anche dirigente dei Grigi. Ha fatto l’editore, specializzandosi in testi su Alessandria, una città che ha amato come la amano quegli alessandrini sempre pronti a difenderla nei confronti degli stranieri, ma anche propensi a storcere il naso quando parlano fra di loro.

Moltissimi i libri pubblicati (con l’etichetta Grafismi) che, ancor oggi, aiutano a capire qualcosa in più di questa complessa realtà tra Bormida e Tanaro, un agglomerato ricco di Storia e di storie. E Boccassi tanto dell’una quanto delle altre, sapeva molto, come dimostrato anche con la rivista ‘Nuova Alexandria’.

 

L’enciclopedia della musica

Tra i libri a cui si è più affezionati, il doppio volume che ha scritto a quattro mani con Franco Rangone dedicato ai moltissimi musicisti alessandrini e ai celebri locali in cui si esibivano.

Con Boccassi, perdiamo una (ironica) fonte di sapere. Per fortuna, i testi rimangono, per chi ma volesse imbattersi in qualcosa di molto nostro.

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