Elezioni a Valenza, Riboldi: "Solo 48 disgiunti nel centrodestra"
VALENZA - Un tema ricorrente, nell'analisi del primo turno delle elezioni amministrative, è stato l'elevato numero di voti disgiunti a favore…
VALENZA – Sgombriamo il campo da equivoci: non c’è nessun apparentamento in vista del ballottaggio per le elezioni amministrative di Valenza (ballottaggio domenica e lunedì). Luca Ballerini e Marilena Griva, ufficialmente, correranno solo con le loro armi (metaforiche, ci mancherebbe, di questi tempi).
Però, però. I quattro punti percentuali (a spanne) di vantaggio di Ballerini su Griva sono degni di nota, ma senz’altro lasciano molto aperta la partita. Parliamo di poco meno di 400 voti: Zaio ne lascia sul piatto 2000 e Deangelis 1000, senza contare i 7500 elettori che hanno deciso di non votare. In uno scenario del genere, quindi, è bene stare attenti ad ogni indicazione, apprezzamento o critica verso i due candidati.
Ballerini è stato indicato, fin da subito, come il candidato che è riuscito a raccogliere voti un po’ ovunque. Non stupisce: si presenta come civico, ha un passato nel Pd e buoni rapporti con il tessuto imprenditoriale della città. Trasversale, si potrebbe dire, usando un termine ripetuto più volte dai suoi stessi candidati.
Di Federico Riboldi si è già scritto fin troppo e lo stesso esponente di FdI si è recentemente espresso; Luca Merlino è stato anch’egli in accordo col cardiologo in passato, ma la candidatura e la potenziale elezione in consiglio sotto le insegne dei meloniani hanno posto fine alle dicerie. Merlino, come di consueto, non si è espresso negli ultimi giorni, cosa che invece ha fatto la sua ex compagna di partito Viktoria Miakieva.
Elezioni a Valenza, Riboldi: "Solo 48 disgiunti nel centrodestra"
VALENZA - Un tema ricorrente, nell'analisi del primo turno delle elezioni amministrative, è stato l'elevato numero di voti disgiunti a favore…
La consigliera uscente, che ha scelto di non candidarsi a queste elezioni dopo i travagli interni al centrodestra, ha buone parole per entrambi i candidati, ma ha espresso la sua netta preferenza nei confronti di Ballerini. «Voglio premettere» si legge sul suo profilo Facebook «che ho molta stima di Marilena Griva, di cui riconosco l’assoluta serietà e il valore personale. Tuttavia, da donna di destra e da imprenditrice, le mie priorità restano lo sviluppo economico e la sicurezza. Ed è sulla base delle risposte concrete a queste esigenze che la mia scelta ricade con convinzione su Luca Ballerini».
Nessun commento, invece, fin qui, da Luca Rossi, anche lui fuori dalle liste dopo la sconfitta all’ultima curva con Zaio per la corsa alla candidatura.
Ad un’occhiata superficiale al gioco delle parti Griva partirebbe sfavorita: ha dalla sua parte una coalizione marcatamente di centrosinistra, che ha avuto il merito di compattare in maniera efficace, che però potrebbe scoraggiare più di un elettore di centrodestra rimasto col cerino in mano.
In una realtà come Valenza, però, non vanno dimenticate le dinamiche interpersonali. Alessia Zaio, commentando a caldo il risultato del primo turno, aveva detto di avere rapporti migliori con Griva che con Ballerini, prima di precisare come non fossero in programma apparentamenti di alcun tipo.
Non scopriamo di certo l’acqua calda: l’opposizione di Ballerini a Maurizio Oddone (e per estensione a Zaio) in questi anni è stata spesso feroce. Non che Griva abbia concesso sconti, intendiamoci, ma sicuramente i toni sono stati più mansueti in molte occasioni. Insomma, se è vero che Ballerini ha qualche amico dall’altra parte della barricata è altrettanto vero che c’è chi fa molta fatica a digerirlo. Lo stesso Oddone è senz’altro nella lista, ma l’ex sindaco, di ballottaggi, non sembra avere fin qui una gran voglia di parlare.
Resta solo Alessandro Deangelis, una variabile che a questo punto è difficile da sottovalutare. Dal 2020 al 2026: in sei anni è successo di tutto e lui stesso ha effettuato passaggi dentro e fuori partiti, maggioranze e opposizioni. Eppure, al momento delle elezioni, è riuscito a fermare il tempo: stesse liste civiche, stessa candidatura indipendente, stessa milletta malcontata di voti presi e un altro ingresso in consiglio. Poche storie: Deangelis, il suo pacchetto di voti, ce l’ha eccome. Come nel 2020 ha escluso apparentamenti fin da subito, ma recentemente lo scenario potrebbe essere cambiato. Gilberto Botter non si è candidato nelle sue liste (a differenza del figlio, che ha raccolto più preferenze di tutti nella coalizione), ma è stato, dalla presentazione al Centro Comunale di Cultura in avanti, uno dei sostenitori più importanti e in vista.
Gilberto Botter: "Serve un passo indietro per Valenza"
VALENZA - «Invito Maurizio Oddone a riflettere sulla possibilità di fare un passo indietro per favorire un candidato capace di…
Botter, inizialmente, ha confermato l’intenzione del suo pupillo a lasciare libertà di voto; poco dopo, però, ha lasciato partire una bordata non da poco:
«I cittadini sono chiamati a scegliere non soltanto tra due candidati, ma tra due diverse idee di città. Da una parte vi è un percorso amministrativo e politico maturato nel tempo all’ interno della comunità valenzana, sviluppato con continuità e coerenza. Dall’altra emerge una proposta che appare fortemente condizionata da dinamiche esterne alla città e da equilibri che guardano più alle future partite politiche sovracomunali che agli interessi immediati di Valenza».
La traduzione non è difficile: Ballerini guarderebbe, secondo Botter, con interesse alle elezioni provinciali in programma a settembre, così come alle comunali di Alessandria e, perché no, alle nazionali del 2027. La preferenza per Griva è, a questo punto, chiarissima.
La dichiarazione viene da Botter e di Botter rimane, ci mancherebbe, ma è difficile pensare che il suo candidato sia in disaccordo. Tra civici, a quanto pare, non ci si intende così in automatico: riprendendo una battuta fatta proprio da Ballerini all’interno del confronto di lunedì organizzato da Il Piccolo, a fare il “queenmaker” delle elezioni, a questo punto, ci prova Deangelis. A cinque giorni dal voto, dunque, la partita resta apertissima.