Derthona Basket: la prima volta dello Scudetto U19 è bellissima
Tricolore arriva in Piemonte. Ablatico: "Sogno che si realizza". Talpo: "Fiero dei ragazzi". Venerdì in Comune
TORTONA – Il Derthona Basket Allianz porta in Piemonte, per la prima volta, lo Scudetto Under 19. Il trionfo dei Leoncelli alle Finali Nazionali di Roma, in una partita con Ferrara che ha visto 2500 persone affollare il PalaTiziano. Ieri il ritorno a Tortona dove la delegazione bianconera, guidata dal presidente Claudio Coffano e dal dirigente responsabile settore giovanile Andrea Ablatico è stata festeggiata. Venerdì alle ore 11 il gruppo verrà ricevuto in Municipio dal Sindaco di Tortona Chiodi.
Basketball Lab: traguardo storico per il Derthona
Lo scudetto Under 19 rappresenta un traguardo straordinario che premia il lavoro del Basketball Lab. Dopo la finale persa due anni fa e alla quarta partecipazione consecutiva. Un risultato inatteso alla vigilia e, per questo, ancora più prezioso. Il gruppo di coach Vanni Talpo – coach alessandrino da quest’anno alla guida del settore giovanile – ha fatto l’impresa, partendo ad handicap (ko all’overtime con Milano), facendo fronte a difficoltà ed infortuni e approfittando di qualche scivolone altrui. Il crescendo è stato irresistibile. A guidarlo il capitano Andrija Josovic, Mvp della manifestazione, ormai pronto al debutto Senior.
Ablatico: “Sogno che si realizza”
“Siamo felicissimi per il risultato raggiunto – spiega il dirigente responsabile settore giovanile Andrea Ablatico -: è la realizzazione di un sogno. Per arrivare a vincere serve la combinazione di tanti fattori, e in questo caso si sono allineati tutti, arrivavamo da una stagione segnata da numerosi infortuni e anche durante queste finali abbiamo dovuto affrontare diverse difficoltà. Abbiamo espresso una pallacanestro di alto livello in quasi tutte le partite dimostrando anche di saper vincere anche le partite più complicate e “sporche”: questo è il segno di una crescita importante e della maturità raggiunta dai ragazzi.
Questo risultato è il frutto di un lavoro programmato da almeno due anni, che avrebbe avuto valore indipendentemente dalla vittoria dello scudetto, perché ha contribuito in modo concreto allo sviluppo e al miglioramento dei giocatori. Un ringraziamento speciale va a tutti i ragazzi, allo staff e alla famiglia Gavio, senza la quale oggi non saremmo qui a celebrare questo risultato. Una menzione particolare per Gianmaria Vacirca, che nelle ultime due giornate ci ha sostenuto con entusiasmo, comportandosi come un vero capo ultras. E l’ultimo ricordo va, ovviamente, all’indimenticabile Luigino Fassino”.
Andrea Ablatico è il dirigente responsabile del settore giovanile bianconero
Vanni Talpo: “Fiero dei ragazzi del Derthona”
Così coach Vanni Talpo: “Molto orgoglioso di questo splendido risultato. A livello personale sono molto contento di aver contribuito ad aiutare questi ragazzi a provare a migliorarsi ogni giorno fino ad arrivare a giocare con le migliori squadre d’Italia nel modo in cui l’hanno fatto. Soprattutto in una stagione non lineare come quella di quest’anno, dove purtroppo l’alto numero di infortuni traumatici non ci ha permesso mai di lavorare con continuità di squadra e a livello individuale.
Sapevo che per molti ragazzi, specialmente quelli che vedevano il percorso giovanile al termine, significava molto e credo anche sia una cosa comprensibile visto gli sforzi fatti negli ultimi anni. Questo ha dato loro motivazioni extra per arrivare pronti nel momento più importante della stagione. La chiave del successo? La capacità di compattarsi come gruppo dopo gli ultimi 3 minuti della prima partita contro Milano che dopo una prestazione di alto livello ci era sfuggita di mano.
I ragazzi hanno messo da parte il proprio “ego” per raggiungere un obbiettivo comune mettendo ognuno a disposizione ciò che serviva per vincere le partite successive. Questo mi rende fiero di loro: la consapevolezza del proprio ruolo, delle proprie attuali capacità. Una cosa non banale”.
Andrija Josovic: “Volevo ripagare Tortona”
La stella di queste Finali è lui, Andrija Josovic, capitano del Derthona. Per coach Talpo è pronto per il salto tra i Senior (offerte dall’A2 sul tavolo). “Josovic, anche per questione di età, ha dimostrato quest’anno di poter essere pronto al mondo senior – spiega il tecnico – . Non tanto per le Finali disputate, che sono sotto gli occhi di tutti, bensì per la mentalità che ha dimostrato di avere ogni giorno in palestra da inizio della stagione”.
Da parte sua il giocatore Serbo racconta così la sua emozione. “Sono molto felice e orgoglioso per aver vinto il titolo U19 Eccellenza, dando al Derthona il primo storico scudetto del settore giovanile. Siamo arrivati a Roma con un obiettivo chiaro: vincere il titolo e chiudere nel migliore dei modi una stagione lunga, impegnativa e molto faticosa. Come capitano e uno dei leader della squadra, ho sentito una grande responsabilità, ma con l’aiuto dei miei compagni e il piano preparato dallo staff tecnico, siamo riusciti a raggiungere il nostro grande obiettivo.
Desideravo portare il primo storico titolo a Tortona come segno di gratitudine per tutto ciò che ho vissuto in questa città. Fin dal primo giorno ho sentito il calore, la fiducia e il sostegno delle persone dentro e intorno al club. Per questo sono immensamente grato ai miei compagni di squadra, allo staff tecnico, al personale medico, ai nutrizionisti, alla dirigenza e a tutti coloro che hanno contribuito a questo successo in qualsiasi modo”.