Mandrogne: falsi tecnici Amag spruzzano una sostanza e derubano una donna dei gioielli
E' accaduto sabato scorso a Boschetto. Dopo aver simulato anche una telefonata al figlio della vittima, si sono allontanati con il bottino
MANDROGNE – Finti tecnici Amag in azione: spruzzano una sostanza in casa e derubano la proprietaria dei preziosi nascosti nel frigorifero. E’ accaduto sabato scorso, a Boschetto.
Si sono presentati come tecnici incaricati di verificare una presunta perdita. Hanno spruzzato qualcosa nell’abitazione, una sostanza dall’odore pungente e, approfittando del disorientamento della donna sono riusciti a portare via qualche oggetto prezioso, denaro e documenti. È l’ennesimo raggiro escogitato da falsi addetti ai controlli domestici.
L’abilità dei banditi
I due uomini si sono qualificati come tecnici Amag e le hanno spiegato che era stata segnalata una perdita che richiedeva verifiche immediate. Per rendere credibile la messinscena avrebbero spruzzato nell’appartamento una sostanza che ha lasciato un forte odore. Tanto da costringere, successivamente, ad aprire a lungo le finestre per arieggiare i locali. Proprio quell’odore potrebbe aver convinto la vittima che il problema fosse reale.
I falsi tecnici le hanno quindi raccomandato di mettere al sicuro tutto ciò che aveva di valore. Preziosi e la stessa borsa con il portafoglio sono stati riposti nel frigorifero, seguendo le indicazioni dei due balordi.
A un certo punto la donna ha manifestato l’intenzione di chiamare il figlio. «No, guardi, lo chiamiamo noi», le avrebbero risposto i truffatori, facendosi consegnare il numero di telefono. A quel punto hanno simulato una telefonata, chiamando il figlio per nome come se fossero realmente in contatto con lui, rafforzando ulteriormente la fiducia della vittima.
Terminati i finti controlli, i due si sono allontanati dall’abitazione. Solo dopo la loro partenza l’anziana si è accorta di essere stata raggirata: dal frigorifero erano spariti il sacchetto con i preziosi e la borsa contenente il portafoglio.
L’odore della sostanza spruzzata potrebbe aver avuto un ruolo determinante nel farle credere all’esistenza della perdita e alla necessità dei controlli. Un espediente che ha consentito ai malviventi – che indossavano le mascherine – di agire indisturbati e di impossessarsi dei beni custoditi in casa.