Alessandria, la Garante anziani sul ‘caso pannoloni’: «Famiglie sole davanti ai disservizi»
Paola Ferrari raccoglie le segnalazioni dei cittadini alle prese con ritardi e mancate consegne dei presidi per anziani e persone fragili: «Servono chiarimenti immediati e una soluzione definitiva»
ALESSANDRIA – Crescono le segnalazioni e aumenta il malcontento tra le famiglie alessandrine per i ritardi nella consegna di pannoloni e dispositivi di assorbenza destinati ad anziani non autosufficienti e persone fragili. A denunciare la situazione è la Garante degli Anziani del Comune di Alessandria, Paola Ferrari. Che nelle ultime settimane ha raccolto numerose richieste di intervento da parte di cittadini in difficoltà.
«Sono sempre di più le persone che si rivolgono al mio ufficio per segnalare mancate consegne, ritardi o difficoltà nell’approvvigionamento di presidi essenziali per la cura e l’assistenza dei propri familiari – afferma Ferrari –. Si tratta di un problema che non può essere sottovalutato. Perché coinvolge soggetti particolarmente fragili e famiglie che già affrontano ogni giorno un notevole carico assistenziale».
Secondo la Garante, le conseguenze dei disservizi ricadono direttamente sui nuclei familiari. Costretti spesso a provvedere autonomamente all’acquisto del materiale necessario, sostenendo costi aggiuntivi non preventivati.
“Il peso scaricato sulle famiglie”
«Quando vengono meno servizi fondamentali come questi – prosegue – il rischio è che il peso dell’organizzazione e delle spese venga scaricato completamente sulle famiglie. È una situazione che genera preoccupazione, disagio e senso di abbandono, soprattutto tra gli anziani soli e tra chi assiste persone non autosufficienti».
Ferrari sottolinea inoltre che eventuali carenze nelle forniture potrebbero creare difficoltà anche alle strutture residenziali e socioassistenziali del territorio. Chiamate a garantire continuità nell’assistenza.
La richiesta è quindi quella di fare chiarezza sulle cause dei ritardi e di individuare rapidamente soluzioni efficaci. «Occorre comprendere cosa stia accadendo e intervenire con tempestività – conclude la Garante –. I cittadini hanno diritto a servizi efficienti e continui. Soprattutto quando si parla dell’assistenza alle persone più vulnerabili. Mi auguro che gli enti competenti si attivino rapidamente per ripristinare la normalità ed evitare che situazioni simili possano ripetersi».