Alessandria, Amag Ambiente: il 47% degli infortuni a causa di disagio termico
Caldo e lavoro: presentati i risultati del progetto Worklimate 3.0
ALESSANDRIA – Ad Alessandria si è parlato di caldo e lavoro in occasione della presentazione dei risultati dell’indagine realizzata nell’ambito del progetto Worklimate 3.0 all’interno di AMAG Ambiente, azienda pubblica che si occupa di raccolta e trasporto dei rifiuti, pulizia stradale e manutenzione del verde.
Lo studio ha analizzato la percezione del rischio legato alle alte temperature tra i dipendenti e l’impatto del caldo sulla sicurezza sul lavoro. Un tema particolarmente rilevante in un settore nel quale circa l’85% del personale svolge attività all’aperto.
I dati emersi evidenziano una correlazione significativa tra temperature elevate e infortuni. Dall’analisi degli episodi registrati tra il 2020 e il 2025 risulta infatti che il 47% degli infortuni è avvenuto in condizioni di disagio termico. Un dato che conferma come il rischio climatico abbia effetti concreti sull’attività lavorativa quotidiana.
L’indagine
L’indagine ha inoltre rilevato un’importante differenza tra la percezione del problema e la reale conoscenza delle misure di prevenzione. Meno del 15% dei lavoratori coinvolti ha infatti risposto correttamente a tutte le domande relative ai rischi dell’esposizione al caldo e ai comportamenti da adottare per proteggersi.
Un ulteriore elemento riguarda l’impatto economico degli infortuni: circa il 50% dei costi aziendali complessivi legati agli incidenti sul lavoro risulta associato a situazioni riconducibili allo stress termico.
Il progetto è stato sviluppato dalla Fondazione Rubes Triva in collaborazione con il Dipartimento di Medicina, Epidemiologia, Igiene del Lavoro e Ambientale dell’INAIL e con il supporto del Centro Studi per le Patologie Ambientali del DAIRI. L’obiettivo è fornire strumenti concreti per migliorare la prevenzione e aumentare la consapevolezza dei rischi legati alle temperature estreme.
Tra le misure indicate figurano una corretta idratazione, pause adeguate durante le ore più calde, sistemi di allerta e una migliore organizzazione delle attività lavorative nei periodi caratterizzati da temperature elevate. Un insieme di buone pratiche che punta a ridurre i rischi per i lavoratori e a rafforzare la cultura della sicurezza.