Alessandria, scontro tra bus e auto: “Niente 118 né avviso ai familiari”, 16enne poi in ospedale
La foto inviata dalla famiglia della ragazza
Cronaca
Monica Gasparini  
12 Giugno 2026
ore
12:55 Logo Newsguard
Il caso

Alessandria, scontro tra bus e auto: “Niente 118 né avviso ai familiari”, 16enne poi in ospedale

L'incidente lunedì scorso in viale Milite Ignoto. Sul posto la Polizia Municipale. Ma una studentessa minorenne non si è sentita bene una volta a scuola: accompagnata dai genitori al pronto soccorso

ALESSANDRIA – Un autobus che trasportava studenti a scuola è rimasto coinvolto lunedì mattina in un incidente in viale Milite Ignoto. L’urto è avvenuto tra il  bus e un’auto che gli avrebbe tagliato al strada.  Nessuna conseguenza grave per le persone coinvolte, ma l’episodio ha sollevato polemiche e interrogativi da parte della famiglia di una studentessa successivamente accompagnata al pronto soccorso. Dopo l’impatto, per consentire agli alunni di raggiungere regolarmente gli istituti scolastici, l’azienda (Amag Mobilità) ha inviato un secondo mezzo che ha preso a bordo i ragazzi e li ha portati a destinazione. Ma c’è chi non si è sentito bene a scuola.

La contestazione

Al centro delle contestazioni il fatto che, dopo l’urto, non sono stati avvisati i genitori. Neppure i soccorsi. Una scelta che sembrerebbe motivata dall’assenza, nell’immediatezza dei fatti, di conseguenze evidenti per gli occupanti del mezzo. Ma che viene ora messa in discussione dalla famiglia della studentessa successivamente accompagnata in ospedale.

Nel corso della mattinata di lunedì, infatti, una delle giovani che viaggiava sul bus coinvolto nell’incidente non si è sentita bene mentre si trovava in classe (era a scuola a Valenza). La ragazza ha contattato i genitori, che sono andati a prenderla e l’hanno accompagnata al pronto soccorso per accertamenti.

Proprio i suoi familiari si chiedono perché, subito dopo il sinistro, non sono stati avvisati. E non è stato richiesto l’intervento del 118 per una valutazione sanitaria degli studenti trasportati, nonostante nessuno apparisse (fortunatamente) ferito in modo serio.

“Mia figlia – racconta la mamma della sedicenne – mi ha subito avvertito che il bus aveva avuto un incidente. Le ho chiesto se si fosse fatta male, ha risposto che aveva preso una botta ma che al momento non sentiva dolore. Le ho detto di rimane lì, in attesa dei soccorsi. L’ho risentita verso le 8, quando era già a scuola. E mi ha spiegato dell’autobus sostituito”.

Poco dopo è stata la scuola a telefonare ai genitori della ragazza perché, nel frattempo, non si era sentita bene. “Noi stavano già raggiungendo l’Istituto per portarla al pronto soccorso dove è stata medicata e dimessa dopo gli accertamenti”.

Il referto e i silenzi 

“Ho inviato ad Amag Mobilità il referto del pronto soccorso (la giovane ha riportato lievi lesioni, ndr) – continua la donna – ma, ad oggi, non abbiamo ancora ricevuto una risposta”.

I rilievi del sinistro sono stati effettuati dagli agenti della Polizia Municipale di Alessandria. La domanda che la famiglia si pone è: perché a nessuno è venuto in mente di avvertirli visto che la figlia è minorenne? Perché non è stato attivato il 118 anche se sul momento sembrava non ci fossero conseguenze?

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