Oropa: da luglio un presidio sanitario per i pellegrini, impegnati 163 volontari
Società
Monica Gasparini  
17 Giugno 2026
ore
18:37 Logo Newsguard
La manifestazione

Oropa: da luglio un presidio sanitario per i pellegrini, impegnati 163 volontari

Durante la giornata del raggruppamento piemontese dell’Ordine di Malta presentato il “Progetto Oropa”. Focus anche sul nuovo corso del CISOM e sul ritorno alle origini dell’assistenza ai pellegrini

CASALE MONFERRATO – A Oropa, tra migliaia di pellegrini e il silenzio delle montagne biellesi, il rosso dei baschi dei volontari CISOM ha raccontato una storia che attraversa i secoli. Una storia fatta di accoglienza, soccorso e servizio ai più fragili, nata sulle strade dei pellegrinaggi medievali e oggi più viva che mai. È stato questo il filo conduttore della giornata del raggruppamento piemontese del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta, che sabato 13 giugno ha riunito al Santuario di Oropa volontari provenienti dai gruppi di Biella, Casale Monferrato, Cuneo, Torino, VCO e Viguzzolo.

L’appuntamento, inserito nell’ambito dello storico pellegrinaggio dell’Ordine di Malta, ha rappresentato un momento di formazione, confronto e condivisione, ma soprattutto un’occasione per riflettere sulle radici dell’impegno melitense e sulle sfide che attendono il CISOM nei prossimi anni.

Ad aprire i lavori è stato l’assistente spirituale nazionale del Corpo, don Riccardo Santagostino Baldi, che ha richiamato il significato originario della missione dell’Ordine di Malta: l’assistenza ai malati e ai pellegrini, da Gerusalemme ai giorni nostri. Un invito a vivere il servizio come testimonianza concreta dei valori evangelici e come prosecuzione di una tradizione secolare.

“Presidio sanitario stabile”

Tra i momenti centrali della mattinata la presentazione del “Progetto Oropa”, illustrato dal capo raggruppamento Piemonte Pietro Brovarone. L’iniziativa nasce dalla necessità di garantire un presidio sanitario stabile in uno dei principali luoghi di pellegrinaggio del Nord Italia, meta ogni fine settimana di migliaia di visitatori e attualmente privo di un servizio di primo soccorso dedicato.

Per tutte le domeniche di luglio e per le prime quattro di agosto, Ferragosto compreso, il CISOM assicurerà la presenza di un Posto Medico Mobile, un’automedica e un’ambulanza di soccorso, con squadre composte da soccorritori e personale sanitario. Saranno coinvolti complessivamente 163 volontari dei diversi gruppi piemontesi, pronti a intervenire sia per le piccole necessità sanitarie dei pellegrini sia nelle situazioni più complesse che richiedano assistenza immediata.

«Si tratta di un’attività di servizio che vogliamo costruire insieme come raggruppamento», ha spiegato Brovarone, evidenziando come il progetto rappresenti anche un’importante occasione di collaborazione tra i vari gruppi territoriali e di promozione delle attività dell’Ordine di Malta.

L’intervento principale della giornata è stato affidato al direttore nazionale Luigi Di Iorio, che ha affrontato il tema “Perché essere CISOM – Il nuovo corso del CISOM a 56 anni dalla sua fondazione”. Ripercorrendo il percorso di riorganizzazione avviato negli ultimi anni, Di Iorio ha illustrato le linee guida che hanno caratterizzato il triennio 2024-2026: rafforzamento della struttura nazionale, valorizzazione dei volontari e sviluppo delle opere.

Le cinque R

Il direttore nazionale ha sintetizzato questo percorso nelle cosiddette “cinque R”: regole chiare, rispetto delle regole, risoluzione dei conflitti, ripartenza e responsabilità. Un progetto volto a consolidare l’identità del CISOM come fondazione di diritto melitense, opera dell’Ordine di Malta e componente volontaria inserita nel sistema italiano di protezione civile e assistenza sanitaria.

«L’assistenza ai pellegrini è una delle attività che ci dà maggiori soddisfazioni ed è anche un modo concreto per riscoprire la nostra vocazione storica», ha sottolineato Di Iorio, indicando nel progetto Oropa un esempio concreto di ritorno alle origini dell’esperienza melitense.

Nel pomeriggio la riflessione spirituale “Due divise, una sola croce”, guidata da padre Alessandro Codeluppi, ha preceduto la consegna dei nuovi distintivi di funzione ai capi gruppo. La giornata si è conclusa con la Santa Messa nella Basilica Superiore del Santuario, celebrata nella forma solenne del Pontificale da monsignor Francesco Ravinale, vescovo emerito di Asti e già rettore di Oropa.

Particolarmente significativo il momento dedicato ai nuovi volontari, che hanno ricevuto la benedizione e il tradizionale basco rosso, simbolo dell’appartenenza al Corpo. Un gesto semplice ma carico di significato, che ha idealmente unito generazioni diverse nel segno del servizio e dell’impegno verso il prossimo, nel solco del motto del CISOM: «Seduli in accurrendo, alacres in succurrendo», tempestivi nell’accorrere, efficaci nel soccorrere.

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione