Incidente a Basaluzzo: Gabriele muore nel giorno del suo 18esimo compleanno
BASALUZZO - Mentre i Carabinieri di Novi Ligure stanno ricostruendo la dinamica dell'incidente, Predosa fa i conti con la tragedia.…
PREDOSA – Papà e figlio allo stadio. Il ragazzino col berretto amaranto del Toro. La pagina Facebook di Marco, papà di Gabriele Maranzana, il ragazzo morto questa mattina nell’incidente avvenuto a Basaluzzo, si apre con questa bella immagine allo stadio. Un’immagine felice che oggi fa male. Gabriele ha perso la vita nel giorno del suo 18esimo compleanno mentre, in moto, percorreva la strada provinciale 155.
Predosa, il paese dove vive la famiglia, è sotto choc. Una notizia impossibile da accettare, che sconvolge. “E’ difficile dire qualcosa – spiega la sindaca del paese, Maura Pastorino – quando mi hanno avvertito non volevo crederci. Il papà era un mio compagno di scuola. Gabriele è morto nel giorno del suo compleanno, il 18esimo. Sembra una beffa del destino. C’è solo tanto dolore”.
Gabriele condivideva con la mamma anche la passione per l’equitazione. Tante le loro foto insieme, al maneggio. Immagini che raccontano la storia della famiglia, sconvolta per sempre questa mattina sulla strada che porta alla periferia di Basaluzzo. Gabriele andava a scuola ma, nel periodo estivo, faceva qualche lavoretto. Ed è lì che si stava recando quando ha avuto l’incidente.
Incidente a Basaluzzo: Gabriele muore nel giorno del suo 18esimo compleanno
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Francesca Laguzzi, consigliere comunale del Comune di Predosa, fatica a parlare. “E’ un dolore immenso – spiega – Una tragedia inimmaginabile per la famiglia. E per tutti noi”.
Sul fronte dell’inchiesta, i carabinieri di Novi Ligure intervenuti per i rilievi di legge, dovranno chiarire cos’è successo. Al momento poco si può dire sulla dinamica. Se non che il ragazzo, in moto, avrebbe urtato una vettura e poi avrebbe terminato la corsa contro un palo. Ma, al momento, tutto deve ancora essere verificato.
Quel che è certo, invece, e che dopo l’impatto, uno dei primi ad arrivare sul posto dell’incidente è stato lo zio materno. “Ho soccorso mio nipote – ha sottolineato con la voce rotta dal dolore – ma non è stato possibile fare nulla. Stavo lavorando vicino al luogo dell’incidente e quando ho sentito il rumore sono corso”.