Alessandria, Visioni Stellate fa il pieno. Radici Urbane entra nel vivo
Le proiezioni restaurate di Fuga da Alcatraz e Lo squalo registrano il tutto esaurito. Da venerdì al via il cuore della manifestazione con tanti incontri e dj set
ALESSANDRIA – Si è aperta con una risposta di pubblico superiore alle aspettative l’anteprima cinematografica di Radici Urbane. Le prime due serate di Visioni Stellate, dedicate alle proiezioni restaurate di Fuga da Alcatraz di Don Siegel e Lo squalo di Steven Spielberg, hanno raggiunto il tutto esaurito, confermando la capacità del progetto di intercettare un pubblico curioso, trasversale e desideroso di riscoprire il grande cinema sul grande schermo.
Un risultato che soddisfa gli organizzatori e che rappresenta un segnale importante alla vigilia dell’apertura ufficiale del festival.
“Grande soddisfazione”
«Non possiamo che essere molto felici – commenta Pietro Lombardi, presidente di Requiem for a Film –. Abbiamo fatto il tutto esaurito in entrambe le serate con due pellicole restaurate. È una grande vittoria del cinema e testimonia il fatto che, quando si mettono in campo qualità e riscoperta, che poi sono tra gli elementi fondanti di Radici Urbane, il pubblico risponde con interesse e partecipazione».
Particolarmente significativa la serata dedicata a Lo squalo, che ha saputo trasformarsi quasi in una prova d’amore collettiva per il cinema.
«C’è stata grande soddisfazione nel vedere il pubblico rimanere al proprio posto nonostante una ventina di minuti di pioggia. Nessuno si è alzato: tutti hanno continuato a guardare il film, incollati allo schermo come fosse la prima volta. È stato probabilmente il momento più bello e significativo di queste due serate». Lombardi sottolinea inoltre il contributo degli Effetti Indesiderati, giovane compagnia teatrale che ha curato le introduzioni narrate alle proiezioni: «Meritano una menzione speciale. Hanno portato sul palco due interventi di grande qualità e hanno riscosso un ottimo riscontro da parte del pubblico». Archiviata con successo l’anteprima cinematografica, Radici Urbane si prepara ora a entrare nel vivo.
Da venerdì 19 giugno il festival animerà il Chiostro di Piazza Santa Maria di Castello con un programma che intreccia musica, letteratura, arti visive e cinema.
Visioni Stellate
Comincia la seconda edizione
L’inaugurazione ufficiale è in programma venerdì 19, alle 18, con l’apertura Rielaborazioni a cura di Radic’Arte, seguita da una lunga serata musicale che vedrà alternarsi il dj set di Fede Noche, Giovanni Giordano, Pietro Montanaro, Pacific Bureau e Boss Doms, a partire dalle 23.
La giornata di sabato 20 giugno sarà invece dedicata in larga parte alla letteratura. Alle 16 il Chiostro di Santa Maria di Castello ospiterà il Premio Letterario Poetarum Silva, realizzato in collaborazione con la rivista diretta da Giulia Bocchio e dedicato alla narrativa breve e alla poesia contemporanea. Saranno premiati i vincitori delle sezioni L’arte del racconto e La silloge del futuro, con letture pubbliche e momenti di confronto con gli autori. Alle 17 sarà la volta di Antonella Lattanzi, tra le voci più importanti della narrativa italiana contemporanea, che presenterà il suo ultimo romanzo Chiara. Seguiranno gli incontri con Filippo Giardina alle 18 e con Alessandro Di Battista alle 19.15.
Ancora grande cinema
La serata si concluderà con un altro appuntamento dedicato al grande cinema: alle 21.30 sarà proiettato Blade Runner – Final Cut in versione restaurata, preceduto da una lettura tratta da Il cacciatore di androidi di Philip K. Dick a cura di Benedetta Degli Innocenti e Giulio Greco.
Domenica 21 giugno il festival chiuderà il proprio primo fine settimana con il dj set di Duert alle 18 e con uno degli appuntamenti più attesi dell’intera manifestazione: alle 21.30 salirà sul palco Murubutu, protagonista di un incontro-spettacolo dedicato al rapporto tra letteratura e rap.
Dopo il successo della prima edizione, Radici Urbane si prepara dunque ad accogliere il pubblico per tre giorni che promettono di trasformare il centro storico di Alessandria in uno spazio di incontro tra linguaggi, generazioni e forme diverse di racconto.