Alessandria, Amp sui bus Linea 2: “Ripristinare passaggio in corso Acqui”
Dopo la delibera del Consiglio comunale, l’Agenzia dispone l’immediato ritorno della Linea 2 sul vecchio percorso. Ma precisa: «La scelta non è nata da noi. Avevamo chiesto un confronto preventivo con cittadini e commercianti»
ALESSANDRIA – La vicenda della Linea 2 entra in una nuova fase. L’Agenzia per la Mobilità Piemontese (Amp) ha disposto l’immediato ripristino del transito degli autobus lungo corso Acqui. Dando quindi esecuzione alla delibera approvata dal Consiglio comunale di Alessandria il 15 giugno scorso.
Contestualmente, però, l’ente regionale ha diffuso una nota nella quale ricostruisce l’intera vicenda e chiarisce il proprio ruolo. Respingendo implicitamente ogni attribuzione di responsabilità politica sulla contestata deviazione del percorso verso corso Carlo Marx.
«La proposta arrivò da Amag Mobilità e Comune»
Secondo quanto spiegato dall’Agenzia, la modifica della Linea 2 non sarebbe nata da una propria iniziativa. L’iter sarebbe stato avviato da Amag Mobilità Spa, in accordo con il Comune di Alessandria, attraverso l’assessorato ai Trasporti e gli uffici tecnici competenti. Solo successivamente Amp sarebbe stata chiamata a esprimere il proprio parere tecnico. Concedendo quindi il via libera a una soluzione già condivisa a livello locale.
Nella nota l’Agenzia sottolinea che il proprio compito “non è quello di sostituirsi alle amministrazioni comunali nelle valutazioni relative alle esigenze commerciali, sociali o residenziali dei quartieri interessati. Ma di verificare la coerenza tecnica e regolatoria delle modifiche proposte”.
Il richiamo al confronto con il territorio
Un passaggio particolarmente significativo riguarda il tema della partecipazione. Amp afferma infatti di avere inserito, nel proprio atto di assenso, “una precisa raccomandazione. Rivolta sia ad Amag Mobilità sia al Comune di Alessandria. Procedere a un adeguato confronto con la cittadinanza prima dell’entrata in vigore delle modifiche”.
Secondo l’Agenzia, proprio quel confronto non sarebbe stato svolto in maniera sufficiente. Le criticità emerse successivamente, culminate nelle proteste di residenti e commercianti del quartiere Cristo e nella successiva presa di posizione del Consiglio comunale, sarebbero le stesse che Amp aveva invitato a valutare preventivamente attraverso un dialogo diretto con il territorio.
«Responsabilità da attribuire correttamente»
La parte più netta del documento riguarda la ripartizione delle responsabilità. L’Agenzia evidenzia come “la proposta, l’istruttoria e l’accordo che hanno portato allo spostamento della Linea 2 siano stati elaborati e sottoscritti da Comune di Alessandria e Amag Mobilità. Mentre Amp si sarebbe limitata a recepire e autorizzare quanto concordato dagli enti locali competenti”.
Per questo motivo l’ente ritiene “opportuno richiamare con chiarezza la corretta attribuzione delle responsabilità”. Ricordando di non avere mai messo in discussione le scelte assunte a livello comunale.
Verso il ritorno in corso Acqui
La nota arriva mentre prosegue il confronto tra amministrazione comunale, associazioni dei commercianti e operatori del trasporto pubblico. Nei giorni scorsi il sindaco Giorgio Abonante aveva trasmesso ad Amp gli ordini del giorno approvati dal Consiglio comunale. E aveva chiesto la sospensione delle modifiche introdotte, aprendo contestualmente un tavolo di confronto con le associazioni del quartiere Cristo.
Con il provvedimento adottato dall’Agenzia, il ritorno della Linea 2 su corso Acqui diventa ora operativo. Mentre resta aperta la discussione sulle eventuali soluzioni migliorative da adottare per garantire sicurezza, tempi di percorrenza adeguati e un servizio efficace per residenti, studenti e attività commerciali.