Biotestamento, Alessandria tra le province più attive d’Italia: oltre 2.180 DAT depositate
Secondo i dati dell'Associazione Luca Coscioni, l'Alessandrino è al 36° posto nella classifica nazionale per diffusione delle Disposizioni anticipate di trattamento, con una DAT ogni 146 abitanti. Il Piemonte è settimo tra le regioni italiane per numero di testamenti biologici depositati.
TORINO – Biotestamento, Piemonte tra le regioni più attive: Torino ai vertici nazionali per numero di DAT. Una Disposizione anticipata di trattamento ogni 130 abitanti. È questo il dato che colloca il Piemonte al settimo posto in Italia per diffusione delle DAT, i cosiddetti testamenti biologici, secondo il monitoraggio realizzato dall’Associazione Luca Coscioni attraverso il proprio Osservatorio DAT.
La regione si conferma così nella fascia alta della classifica nazionale per numero di disposizioni depositate, con Torino che figura tra le province italiane più attive. Nel territorio torinese risultano infatti registrate 14.685 DAT, pari a una ogni 125 abitanti, dato che vale il 17° posto a livello nazionale.
Le Disposizioni anticipate di trattamento consentono a ogni persona maggiorenne di esprimere in anticipo le proprie volontà sui trattamenti sanitari da accettare o rifiutare nel caso in cui, in futuro, non fosse più in grado di comunicarle direttamente.
I dati
I dati diffusi dall’associazione derivano da un accesso agli atti generalizzato rivolto ai 7.677 Comuni italiani e aggiornato a dicembre 2025. Si tratta, sottolinea la Luca Coscioni, degli unici dati attualmente disponibili sul tema, in assenza della prevista Relazione del Ministero della Salute.
A distinguersi in Piemonte è soprattutto la provincia di Biella, che con una DAT ogni 124 abitanti e 1.114 disposizioni depositate occupa il 16° posto nella graduatoria nazionale. Seguono Torino (17° posto), Cuneo (21° con 3.618 DAT e una ogni 128 abitanti), Novara (33° con 2.125 DAT e una ogni 139 abitanti), Alessandria (36° con 2.180 DAT e una ogni 146 abitanti), Asti (45° con 1.085 DAT e una ogni 154 abitanti) e Vercelli (58° con 710 DAT e una ogni 170 abitanti).
«Senza il diritto alla conoscenza, gli altri diritti restano solo sulla carta. Da sette anni il popolo italiano è tenuto all’oscuro del diritto, che esiste, a scegliere le modalità del proprio fine vita», dichiarano Filomena Gallo e Marco Cappato, rispettivamente segretaria nazionale e tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni. Secondo i due esponenti dell’associazione, la diffusione delle informazioni sulle DAT sta migliorando, anche se lentamente, grazie soprattutto all’impegno di associazioni e cittadini.
‘Necessaria l’informazione’
L’associazione invita i cittadini piemontesi a informarsi sul biotestamento, a scaricare gratuitamente il modulo per le DAT e a contattare il Numero Bianco (0699321349), servizio gratuito di informazione e orientamento dedicato ai diritti di fine vita.
A livello nazionale, nei 4.822 Comuni che hanno fornito dati aggiornati sia nel 2023 sia nel 2025, risultano depositati 228.151 testamenti biologici dall’entrata in vigore della legge, nel gennaio 2018. Il dato registra una crescita del 18,2% rispetto al 2023. Considerando anche le informazioni disponibili dai Comuni che avevano risposto alle rilevazioni precedenti, il numero certo di DAT depositate sale a 278.329, senza contare quelle registrate presso notai, strutture sanitarie e uffici consolari, per le quali non esistono dati pubblici disponibili.