Monfrà Jazz Fest al via: quattro prime assolute per 8 giorni di musica tra Casale e il Monferrato
Dal 21 al 28 giugno la nona edizione del festival porta il jazz in undici location tra città e territorio. Heritage Sessions nei luoghi storici di Casale e grandi concerti al Paraboloide con Paolo Fresu, Danilo Rea, Rita Marcotulli, Javier Girotto e Fabrizio Bosso.
CASALE MONFERRATO – Monfrà Jazz Fest, dal 21 giugno otto giorni di musica tra Casale e il Monferrato: quattro prime assolute e grandi nomi del jazz internazionale.
Otto giorni di festival, undici location disseminate tra la città e il territorio, quattro prime assolute e un cartellone che intreccia jazz, paesaggio, storia e identità dei luoghi. Dal 21 al 28 giugno entra nel vivo la nona edizione del Monfrà Jazz Fest, manifestazione che quest’anno si sviluppa attorno al tema “Terre di Jazz: continenti sincopati e isole fuori rotta”, costruendo un percorso che parte dal centro storico di Casale Monferrato per concludersi nei paesaggi del Monferrato.
L’apertura domenica
L’apertura, domenica 21 giugno, coincide con la Festa della Musica e con le Heritage Sessions, una giornata pensata come un itinerario sonoro attraverso alcuni dei luoghi più significativi della città. Quattro concerti pomeridiani a ingresso libero animeranno chiese, monumenti e spazi storici, con produzioni pensate appositamente per dialogare con gli ambienti che le ospitano.
Alle 16, nella chiesa di Santa Caterina in piazza Castello, sarà la volta di Giuditta Franco e Francesco Bordignon con Contrasti, prima assoluta. Alle 17, nella Sinagoga di vicolo Salomone Olper, Mattia Basilico presenterà il solo sax Ner Tamid. La luce che resta, anch’esso in prima assoluta. Alle 18, nella chiesa di San Paolo, spazio a Edoardo Cian, Giulio Tullio e Francesco De Tuoni con Contrappunti, terza prima assoluta della giornata. Chiuderà il percorso, alle 19 nella chiesa di Sant’Antonio, il concerto per organo solo di Emanuele Colosetti, Soglie.
La giornata proseguirà con l’apertura straordinaria della Biblioteca del Seminario e con due concerti boutique nella Cappella Sinodale del Seminario. Sul palco saliranno gli Ària 5et, formazione nata a Siena nel 2024 e vincitrice del Primo Premio al Concorso Tamburini, e il Gabriele Comeglio 4et con A Night for Cannonball, omaggio a Cannonball Adderley. Comeglio, tra i sassofonisti più autorevoli del panorama nazionale, vanta collaborazioni con Stevie Wonder, Ray Charles e Bob Mintzer ed è stato il primo italiano diplomato al Berklee College of Music di Boston.
Il cuore del festival sarà ospitato dal Paraboloide di Casale Monferrato, che accoglierà tre serate consecutive di grandi concerti.
Martedì prima assoluta
Martedì 23 giugno, dopo gli appuntamenti pomeridiani di Book in Jazz e il set del Maltempo Collettivo, il pubblico assisterà alla prima assoluta mondiale di “Dos Fridas”, nuovo progetto firmato da Israel Varela. Il batterista e compositore messicano sarà affiancato da una formazione internazionale composta da Rita Marcotulli al pianoforte, Sara Sanchez alla danza flamenca, Sarita Schena alla voce e Mihalis Kalkanis al contrabbasso. Il lavoro è dedicato alla figura di Frida Kahlo e fonde composizioni originali, flamenco, jazz e influenze provenienti da diverse tradizioni culturali. Ad aprire la serata sarà il trio A Birchola con Chansons brésiliennes.
Mercoledì due concerti
Mercoledì 24 giugno il festival proporrà due concerti principali nella stessa serata. Il primo vedrà protagonisti Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura con Terre d’aria, rotte sospese. Tromba, flicorno e bandoneon daranno vita a un dialogo musicale che attraversa jazz, musica classica e tradizioni etniche, nel solco della lunga collaborazione tra i due artisti. A seguire Danilo Rea e Martux_m presenteranno Sakamoto & Me, progetto dedicato all’universo musicale di Ryuichi Sakamoto, arricchito dalle elaborazioni elettroniche di Martux_m e dai visual di Mauro Cosenza.
Giovedì ‘contemporaneo e latin jazz’
Giovedì 25 giugno sarà invece la volta di una serata che unirà soul contemporaneo e latin jazz. L’opening act sarà affidato a Lauryyn, cantautrice pugliese finalista alle Targhe Tenco 2025, con il progetto Aritmia. Il concerto principale vedrà sul palco il Javier Girotto e Fabrizio Bosso Sextet con Latin Mood / Desde Cuándo. A vent’anni dalla nascita del progetto Latin Mood, i due musicisti tornano con un nuovo capitolo che riunisce sei interpreti tra tango, cumbia, jazz latino e composizioni originali.
Per le tre serate del Paraboloide è disponibile un abbonamento unico, mentre i singoli concerti prevedono biglietti a tariffa intera e ridotta.
Dal 26 giugno il festival si sposterà nel territorio, confermando la propria vocazione diffusa.
Venerdì 26 giugno il Castello di Cereseto ospiterà gli Spoon Baboon, quartetto che mescola R&B, neo soul ed elettronica. La serata sarà preceduta da una merenda sinoira organizzata dagli Amici di Cereseto.
Sabato 27 giugno il Monfrà Jazz Fest raggiungerà il museo AREA907 all’interno dello stabilimento Buzzi Unicem di Trino. In programma il concerto del Lúcia De Carvalho Trio con PWANGA, progetto che intreccia jazz e musica tradizionale africana. Durante il pomeriggio saranno inoltre organizzate le passeggiate sonore La storia del cemento, su prenotazione.
La chiusura
La chiusura, domenica 28 giugno, sarà immersa nella natura del Bosco Eremo di Moncucco, a Odalengo Grande. Qui il duo Choropo, formato da Filippo Gambetta e Alessandro Scotto d’Aniello, proporrà un viaggio musicale tra Sudamerica ed Europa attraverso organetto e chitarra brasiliana. Al termine è prevista una merenda sinoira a cura della Pro Loco di Odalengo.
Con undici location coinvolte e un programma che alterna grandi nomi internazionali, nuove produzioni e concerti site-specific, il Monfrà Jazz Fest conferma la propria formula: mettere la musica in relazione con i luoghi, trasformando il patrimonio storico e paesaggistico del Monferrato in parte integrante dell’esperienza artistica.