Exe Po 2026 e alluvioni: maxi esercitazione nazionale. Casale al centro delle operazioni
Società
22 Giugno 2026
ore
07:26 Logo Newsguard
Il test

Exe Po 2026 e alluvioni: maxi esercitazione nazionale. Casale al centro delle operazioni

Dal 25 al 27 giugno istituzioni, volontari e forze operative impegnati nella simulazione di una grande piena del Po e dei suoi affluenti. In Piemonte coinvolte circa mille persone, 160 Comuni e numerosi enti territoriali

CASALE MONFERRATO – Sarà il territorio piemontese, e in particolare quello del Monferrato, uno dei protagonisti di “EXE PO 2026”. La grande esercitazione nazionale di protezione civile dedicata alla gestione del rischio idrogeologico e idraulico che si svolgerà dal 25 al 27 giugno lungo l’intero bacino del Po.

Coordinata dal Dipartimento della Protezione Civile, l’iniziativa coinvolgerà Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto. E simulerà una piena straordinaria del fiume Po e di alcuni dei suoi principali affluenti, tra cui Tanaro e Sesia. Prendendo spunto dagli scenari della devastante alluvione dell’ottobre 2000. In Piemonte saranno impegnate complessivamente circa mille persone tra tecnici, volontari, operatori delle strutture di soccorso e rappresentanti delle istituzioni.

Coinvolti 160 Comuni piemontesi

Alla maxi esercitazione prenderanno parte tutte le principali componenti del sistema di protezione civile. Ovvero AIPo, Prefetture, Province, Arpa Piemonte, Asl, Vigili del Fuoco, Croce Rossa Italiana, Anpas, volontariato organizzato e associazioni animaliste. Oltre a circa 160 Comuni piemontesi.

L’obiettivo è verificare il funzionamento dei sistemi di allertamento, la capacità di coordinamento tra i diversi livelli istituzionali e la gestione operativa di scenari complessi legati a esondazioni e dissesti idrogeologici. L’esercitazione servirà inoltre a testare le procedure di soccorso alla popolazione. Oltre all’assistenza alle persone più fragili e alla tutela degli animali in situazioni di emergenza.

Casale Monferrato cuore operativo dell’esercitazione

Le attività inizieranno già mercoledì 24 giugno con la simulazione di un’allerta arancione emessa da Arpa Piemonte e l’apertura della Sala operativa regionale. Nel pomeriggio sarà allestita al Palafiere “Riccardo Coppo” di Casale Monferrato l’area di ammassamento che ospiterà i volontari impegnati nei giorni successivi.

Da giovedì 25 giugno, alle 8, entrerà in funzione il Centro Operativo Avanzato. Che riunirà tutte le componenti coinvolte nella gestione dell’emergenza simulata. Tra le attività più significative previste nel Casalese figura l’evacuazione simulata del canile Baulandia, struttura che ospita circa cinquanta cani. Nel corso delle giornate esercitative i Vigili del Fuoco metteranno inoltre in scena il salvataggio di una persona caduta nel Po dal ponte cittadino.

Monitoraggio degli argini e simulazione dei danni

Per tutta la durata dell’esercitazione saranno effettuate attività di sorveglianza arginale e verifiche delle opere idrauliche lungo il Po e il Sesia. A Trino Vercellese verranno simulati interventi di rialzo arginale e operazioni di pompaggio delle acque. Mentre a Casale Monferrato saranno attivate squadre specializzate per il censimento e la valutazione dei danni su edifici e infrastrutture.

Venerdì 26 giugno il Gruppo Volo della Protezione Civile effettuerà rilievi e ricognizioni con droni, trasmettendo le immagini in tempo reale agli enti coinvolti. Sempre nella stessa giornata, a Lesa, nel Novarese, sarà montato un ponte Bailey per simulare il ripristino della viabilità in un’area colpita da un’alluvione.

Test anche per le grandi dighe e IT-Alert

Un capitolo importante dell’esercitazione riguarderà il rischio collegato al collasso di grandi dighe. Saranno infatti attivate simulazioni che coinvolgeranno gli impianti di Rochemolles a Bardonecchia, Ponte Vittorio a Camandona e Porto La Torre tra Piemonte e Lombardia. Per alcune di queste attività verrà testato anche il sistema nazionale di allertamento pubblico IT-Alert.

«La partecipazione a un’esercitazione di questa dimensione rappresenta un’opportunità di estrema rilevanza per tecnici e volontari – sottolineano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Protezione Civile Marco Gabusi –. Il Piemonte dispone già di un sistema di Protezione civile tra i migliori d’Italia e d’Europa. Affinare ulteriormente le capacità operative attraverso simulazioni di questo livello costituisce una preziosa occasione di crescita professionale».

L’esercitazione si concluderà alle 13 di sabato 27 giugno, dopo tre giorni di attività sul campo. Che consentiranno di verificare la risposta del sistema di protezione civile di fronte a uno scenario alluvionale di vasta portata.

Articoli correlati
Alessandria: Protezione civile, la Fondazione Cra finanzia il potenziamento della Colonna Mobile
Società
Il dono
Nuove risorse per il Coordinamento Territoriale: l’intervento è destinato al rafforzamento del parco mezzi e alla manutenzione della struttura, elemento chiave nella gestione delle emergenze
29 Gennaio 2026
ore
18:12
ALESSANDRIA - La Fondazione Cra  ha annunciato un importante finanziamento a favore del Coordinament...
Leggi di piú
Leggi l'ultima edizione