Volpedo: il Quarto Stato verso l’Unesco, la Regione avvia la candidatura
Società
Monica Gasparini  
22 Giugno 2026
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08:30 Logo Newsguard
La notizia

Volpedo: il Quarto Stato verso l’Unesco, la Regione avvia la candidatura

Incontro a Volpedo con il presidente Cirio, gli assessori regionali e le istituzioni del territorio. Obiettivo: ottenere il riconoscimento Unesco per l’opera di Pellizza da Volpedo e per il suo messaggio universale di dignità del lavoro, progresso sociale e partecipazione civile.

VOLPEDO – Il celebre Quarto Stato di Giuseppe Pellizza da Volpedo potrebbe diventare patrimonio dell’umanità.

La Regione Piemonte ha annunciato l’avvio del percorso per candidare all’Unesco non solo l’opera simbolo del pittore divisionista, ma anche il suo messaggio universale legato alla dignità del lavoro, al progresso sociale e alla partecipazione civile.

L’annuncio

L’annuncio è stato dato dal presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio. La notizia al termine dell’incontro che si è svolto ieri a Volpedo, alla presenza dell’assessore regionale agli Enti locali Enrico Bussalino, del sindaco Elisa Giardini, del presidente della Provincia di Alessandria Luigi Benzi, del presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona Pier Luigi Rognoni, della presidente dell’associazione Pellizza da Volpedo Manuela Bonadeo, oltre a Stefano Barbieri e Marco Balossino.

Volpedo: il Quarto Stato verso l’Unesco, la Regione avvia la candidatura

Presentato a Volpedo l'anello del Quarto Stato

VOLPEDO - È stato presentato ufficialmente sabato a Volpedo l'anello del Quarto Stato di Giuseppe Pellizza dal Volpedo realizzato dal maestro…

“Simbolo universale di dignità del lavoro”

«Il Quarto Stato rappresenta un simbolo universale di dignità del lavoro, progresso sociale e partecipazione civile. È un’opera che appartiene alla storia del Piemonte ma che ha saputo parlare al mondo intero», ha dichiarato Cirio. «Per questo intendiamo avviare un percorso per proteggere il Quarto Stato di Pellizza da Volpedo, il suo messaggio e la sua storia, facendolo diventare un patrimonio dell’umanità tutelato dall’Unesco».

Nelle prossime settimane la Regione lavorerà per individuare il filone più adatto all’interno del quale inserire la candidatura. «Siamo certi che il Quarto Stato, con quello che rappresenta, sia un vero, concreto, chiaro e forte patrimonio dell’umanità», ha aggiunto il presidente.

Sul progetto sono intervenuti anche l’assessore alla Cultura Marina Chiarelli e gli assessori del territorio Enrico Bussalino e Federico Riboldi. «Si tratta di un progetto che unisce cultura, identità e valorizzazione del territorio. Il Quarto Stato è una delle opere più conosciute dell’arte italiana e racchiude valori universali che ancora oggi parlano alle nuove generazioni. Vogliamo costruire un percorso condiviso che coinvolga il territorio, le istituzioni culturali e tutti i soggetti interessati».

Valorizzazione culturale

Per il presidente della Provincia di Alessandria Luigi Benzi, la candidatura rappresenta «una straordinaria opportunità di valorizzazione culturale, turistica e identitaria per l’intero territorio». «La Provincia è pronta a fare la propria parte e a collaborare con tutte le istituzioni coinvolte per sostenere un percorso che può rafforzare ulteriormente il prestigio internazionale di un’opera che affonda le proprie radici nella nostra storia e nella nostra comunità. Ma che continua a trasmettere valori universali capaci di parlare all’umanità intera».

Soddisfazione anche da parte del sindaco di Volpedo Elisa Giardini, che ha ricordato il lungo lavoro di tutela e promozione portato avanti dalla comunità locale. «Ricordo quanto costruito dal Comune di Volpedo a partire dal 1966, quando Maria e Nerina Pellizza donarono lo Studio del pittore affinché diventasse un museo aperto alla collettività. Da quel gesto di straordinaria generosità è nato un lungo lavoro di tutela e promozione che ha dimostrato la forza attrattiva e il valore universale di quest’opera».

«Il Quarto Stato – ha concluso Giardini – non è soltanto un capolavoro dell’arte italiana, ma parte integrante dell’identità della nostra comunità».

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