Internazionalizzazione, 871 imprese piemontesi puntano sui mercati esteri
Chiusa la prima annualità dei Pif 2026-2029: presentate 1.464 richieste di adesione alle dieci filiere strategiche dell’economia regionale. Cirio e Tronzano: «Le aziende piemontesi guardano con determinazione alle opportunità internazionali»
TORINO – Le imprese piemontesi continuano a guardare oltre i confini nazionali per rafforzare la propria competitività. Lo confermano i numeri registrati dal bando regionale dedicato alla prima annualità dei Progetti Integrati di Filiera (Pif) 2026-2029, che si è chiuso con una partecipazione particolarmente significativa. Ovvero, 871 piccole e medie imprese candidate e 1.464 richieste complessive di adesione alle filiere produttive coinvolte.
L’iniziativa, finanziata attraverso il Programma Regionale Fesr 2021-2027 e gestita da Ceipiemonte, rappresenta uno degli strumenti principali con cui la Regione sostiene i percorsi di internazionalizzazione del sistema produttivo piemontese.
Forte interesse delle Pmi piemontesi
I dati evidenziano una risposta molto positiva da parte delle aziende del territorio. Tutte interessate a sviluppare nuove opportunità commerciali sui mercati internazionali attraverso percorsi strutturati e supportati dalle istituzioni. «La massiccia adesione al bando – dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alle Attività produttive e all’Internazionalizzazione Andrea Tronzano – dimostra che il tessuto produttivo piemontese guarda con determinazione ai mercati internazionali».
Secondo Regione Piemonte, “il risultato conferma la validità di uno strumento pensato per accompagnare concretamente le Pmi nei processi di crescita, innovazione e diversificazione commerciale”.
Dieci filiere strategiche coinvolte
I Progetti Integrati di Filiera interessano dieci comparti considerati strategici per l’economia regionale: aerospazio, automotive e transportation, microelettronica e automazione, agritech e macchinari agricoli, cleantech e green building, salute e benessere, tessile, agroalimentare, abbigliamento-alta gamma-design e Ict.
Attraverso questi progetti, le imprese hanno la possibilità di partecipare a fiere internazionali, incontri business-to-business, missioni imprenditoriali, workshop specialistici e iniziative di accompagnamento personalizzato per favorire l’ingresso o il consolidamento nei mercati esteri.
«I Progetti Integrati di Filiera – aggiungono Cirio e Tronzano – consentono alle imprese di entrare in contatto con buyer, partner e investitori internazionali,. Partecipando anche ai principali eventi di settore oppure incontrandoli direttamente sul territorio piemontese».
Strumenti per crescere sui mercati esteri
Uno degli elementi che caratterizza i Pif è la capacità di adattarsi ai continui cambiamenti dello scenario economico internazionale. E di costruire quindi attività mirate sulla base delle esigenze espresse dalle aziende. La formula, ormai consolidata negli anni, permette infatti di sviluppare iniziative specifiche per ogni filiera produttiva. Favorendo la promozione delle eccellenze piemontesi all’estero e creando nuove opportunità di business.
Particolare attenzione viene riservata ai settori ad alto contenuto tecnologico e innovativo. Ma anche ai comparti tradizionali che rappresentano il patrimonio produttivo e manifatturiero della regione.