Ovadese, l’organico è quasi fatto: tante alternative per il mister
Tra nuovi arrivi e qualche rinuncia
OVADA – Vive l’estate delle speranze l’Ovadese dopo che quella del 2025 aveva costretto a un brusco ritorno alla realtà. L’organico allestito dalla società nelle ultime due settimane di lavoro può essere il presupposto per un campionato più simile a quello che nel 2024-25 si concluse con un brillante quinto posto e i playoff sfiorati. Incrocia le dita il direttore sportivo Marco Tagliafico che in queste settimane ha lavorato per concretizzare quell’incremento nella qualità auspicato alla fine dell’ultimo sofferto campionato da mister Luca Carosio. Quest’ultimo potrà finalmente tornare a scegliere dopo che negli ultimi mesi dello scorso torneo aveva dovuto gestire situazioni quasi obbligate. “Abbiamo raggiunto – spiega il dirigente – gli obiettivi che ci eravamo dati tra conferme e nuovi innesti. Poi come sempre dovrà essere il campo a dare il verdetto più importante”.
Mattia Piana è l’uomo copertina di questo mercato. Lorenzo Simone è il giocatore tecnico che promette di rendere più brillante la manovra dal centrocampo in su. A Davide Spriano andrà il compito di fare da barriera davanti alla difesa agli attacchi avversari. L’uomo chiave in questo senso potrebbe essere Lazar Bosic che potrebbe ricoprire un ruolo di interno di centrocampo con maggiore possibilità di attaccare. Alla base di tutto un reparto arretrato imperniato sulle conferme di Gaione, Mocerino, Bianchi e Mendolia che offre ampie garanzie.
Opzioni diverse
L’Ovadese potrà mettere sul campo formazioni diverse a seconda delle esigenze. Piana potrà agire da attaccante centrale, assicurando quel lavoro di squadra che ha sempre fatto durante la sua carriera. L’alternativa potrà essere la coppia con Ardit Mullici, l’altro nuovo acquisto rende l’organico più profondo. “C’è chi dice – ha commentato di recente mister Luca Carosio – che sono un allenatore difensivista. Io mi limito a gestire il personale che mi danno secondo le sue caratteristiche”.
Peserà in qualche modo la mancanza di Simone Romei che negli ultimi tre anni ha sempre vestito il ruolo di principale terminale d’attacco. La qualità della manovra sarà l’elemento che dovrà fare la differenza. Gli appassionati già sperano di andare al Geirino per vedere un’Ovadese efficace e sbarazzina. Sembra davvero lontano l’ultimo campionato in cui per la squadra trovare la via della rete era quasi impossibile.