Valmadonna premia i giallisti. Ecco chi ha vinto
Ieri, appuntamento con letteratura e arte. Il contributo dell'Academy di Bulgari. Pronta l'antologia
VALMADONNA – Valmadonna ha premiato i vincitori del concorso letterario (e non solo) intitolato #giallialessandrini.
Ieri, la cerimonia conclusiva nel cortile delle scuole. A far da padrone di casa, Marco Amelotti, presidente del Comitato della Valle. E con lui, Cristina Fornari, motore dell’iniziativa che abbina il piacere dello scrivere all’opportunità di far conoscere il nostro territorio anche fuori confine (hanno partecipato scrittori da sei regioni.
Valmadonna: i premiati
Ecco i vincitori delle due sezioni.
Sezione A – “Un tocco di giallo”
- Ambrogio D’Oria – Foglie d’oro nel vento di Montaldeo
- Cristina Vignotto – Il riflesso giallo
- Mario Martinengo – La pagina 15
- Simonetta Gorsegno – Il sogno di Gemma
- Maurizio Asquini – Mano mano pazza
- Katia Bagna – Polvere gialla
Premio Ambientazione – Sezione A
- Roberto Francato – Giallo su giallo
I vincitori della categoria Un tocco di giallo (foto di Guido Sozzari)
Sezione B – “Giallo/Noir/Thriller”
- Mauro Rancan – L’ultima mossa
- Enrico Ruggiero – Speranze deluse
- Pier Carlo Guglielmero – La verità è nell’acqua
- Lucio Laugelli – Secondo tempo
- Giovanna Santarsiero – L’ultimo negativo
- Giorgio Ricci – Almeno una ragazza
- Roberto Masini – Un’esplosione di gocce
Premio Ambientazione – Sezione B
- Nicoletta Frigo – Nella nebbia
I vincitori della categoria Giallo/Noir/Thriller (foto di Guido Sozzari)
Premi speciali
- Premio Under 30: Simona Balza per il brano FinalCult
- Premio per l’Arte #giallialessandrini2026: Sergio Mariani
- Premio per la Fotografia #giallialessandrini2026: Barbara Ricagno
La giuria era presieduta da Bruno Volpi e composta da Ezio Dadone, Roberto Chiodo, Mariapaola Pesce, Massimo Delfino, Marzia Persi e Andrea Mombello. I migliori brani sono stati pubblicati in un’antologia a cura delle Edizioni della Goccia di Casale (presente alla premiazione l’editore Davide Indalezio); la copertina del libro è tratta da un’opera dell’acquerellista Niki Taverna.