Alessandria e il Giro d’Italia, la Lega attacca il Comune sui contributi
Il capogruppo Roggero: : «Domanda per il contributo regionale presentata in ritardo». Chiesta una comunicazione urgente del sindaco Abonante in Consiglio comunale
ALESSANDRIA – È scontro politico ad Alessandria sulla mancata ammissione al contributo regionale destinato ai grandi eventi per il Giro d’Italia 2026. Il capogruppo della Lega, Mattia Roggero, ha chiesto una comunicazione urgente del sindaco Giorgio Abonante in Consiglio comunale per chiarire le responsabilità legate alla presentazione della domanda.
Secondo quanto riferisce Roggero, “dalla determinazione dirigenziale della Regione Piemonte relativa all’Avviso pubblico per l’individuazione e il sostegno dei grandi eventi di rilievo nazionale o internazionale previsti sul territorio piemontese per l’anno 2026 emergerebbe che la candidatura riguardante la tappa 13 del Giro d’Italia Alessandria-Verbania sarebbe pervenuta oltre i termini previsti dal bando. E, proprio per questo motivo, non sarebbe stata ammessa alla fase di valutazione”.
La richiesta di chiarimenti
Il gruppo consiliare della Lega chiede al primo cittadino di “chiarire innanzitutto chi abbia presentato la domanda, se il Comune di Alessandria o un altro soggetto promotore. E quale sia stato il ruolo dell’amministrazione nella predisposizione della candidatura”.
Tra i quesiti posti figurano anche l’importo del contributo richiesto, il valore economico complessivo del progetto, le ragioni del presunto ritardo nella presentazione della domanda e le eventuali conseguenze economiche e di immagine per la città.
«Se fosse confermato il coinvolgimento del Comune di Alessandria – afferma Roggero – saremmo di fronte a un episodio gravissimo. Perdere un contributo regionale per un evento di richiamo nazionale come il Giro d’Italia a causa di una domanda presentata oltre i termini sarebbe semplicemente inaccettabile». L’esponente del Carroccio sostiene inoltre che, “qualora i fatti fossero confermati, si tratterebbe dell’ennesima opportunità persa per Alessandria”. Ricordando anche “la mancata adesione, in passato, alla misura regionale relativa alla gratuità del trasporto pubblico per gli studenti universitari”.