Serravalle Scrivia: ex Ecolibarna, il caso in Parlamento per la bonifica
Il Movimento 5 Stelle ha presentato un'interrogazione al ministro dell'Ambiente per fare il punto sullo stato della bonifica. Per i pentastellati mancano ancora circa 10 milioni di euro per completare gli interventi
SERRAVALLE SCRIVIA – Ex Ecolibarna, M5S porta il caso in Parlamento: interrogazione al ministro dell’Ambiente.
Il caso dell’ex Ecolibarna di Serravalle Scrivia approda in Parlamento. Il Movimento 5 Stelle ha infatti depositato un’interrogazione al ministro dell’Ambiente, a prima firma della senatrice Elisa Pirro, per fare chiarezza sullo stato della bonifica del sito industriale dopo oltre vent’anni di attese.
Secondo quanto riferiscono i pentastellati, dai dati ministeriali emerge che, sui 74 ettari perimetrati, 60 sono interessati da un piano di caratterizzazione approvato ma mai eseguito e che, allo stato attuale, nessuna area risulta certificata come bonificata. Una situazione che, sottolineano, confermerebbe quanto già evidenziato nelle scorse settimane in Consiglio regionale attraverso un question time presentato dal consigliere regionale Coluccio.
Cosa manca per il risanamento
Nel comunicato il M5S evidenzia inoltre come manchino ancora circa 10 milioni di euro per completare gli interventi di risanamento.
Con l’interrogazione parlamentare il Movimento chiede al Ministero un aggiornamento sul quadro tecnico relativo agli inquinanti e alle concentrazioni rilevate nel suolo e nelle acque, un bilancio degli interventi conclusi, di quelli in corso e di quelli ancora da avviare e una ricognizione del fabbisogno economico complessivo, distinguendo tra risorse già disponibili, fondi ancora da reperire e relative fonti di finanziamento.
«Il territorio di Serravalle Scrivia merita risposte vere e fondi certi dal Ministero, non l’ennesimo rinvio. Continueremo a tenere alta l’attenzione, a Torino come a Roma, finché la bonifica non sarà completata», affermano Pirro e Coluccio nel comunicato.