SiCobas, sospeso lo sciopero all’In’s: c’è l’accordo in Prefettura
I lavoratori tornano in magazzino dopo l'allontanamento del capo area accusato di intimidazioni. Restano aperte le trattative su turni, sicurezza e la protesta contro le denunce
TORTONA – Si è conclusa, almeno temporaneamente, la mobilitazione operaia che ha interessato il polo logistico In’s di Tortona. Dopo giornate di forte tensione, culminate anche in tentativi di sgombero del presidio da parte delle forze dell’ordine, i lavoratori aderenti al sindacato SiCobas hanno deciso di sospendere lo sciopero e fare rientro al lavoro. La svolta è arrivata a seguito di un incontro decisivo presso la Prefettura di Alessandria, che ha sancito una prima importante vittoria per i dipendenti del magazzino.
I SiCobas festeggiano: allontanato il capo area ‘aggressivo’
Il punto centrale dell’accordo immediato riguarda l’allontanamento del capo area, accusato dai lavoratori e dai rappresentanti sindacali di aver perpetrato gravi episodi di aggressione e intimidazione all’interno del sito produttivo. La rimozione della figura dirigenziale ha sbloccato lo stallo, consentendo la ripresa delle attività e ponendo le basi per un percorso negoziale ancora lungo.
La sospensione della protesta è infatti considerata una tregua passeggera in attesa del tavolo formale fissato per la prossima settimana. In quella sede le parti dovranno affrontare i nodi ancora irrisolti della vertenza, che includono le pesanti modifiche unilaterali e continue dei turni di lavoro, il miglioramento degli standard di sicurezza all’interno dei magazzini e l’adeguamento economico del ticket mensa.
La tregua sospende ma non ferma lo stato di agitazione
Oltre alle rivendicazioni prettamente aziendali, la protesta ha sollevato un forte caso politico e sociale sul territorio. Il sindacato SiCobas ha espresso una ferma condanna nei confronti della gestione dell’ordine pubblico, contestando i fogli di via, le denunce e le pesanti sanzioni amministrative notificate dalla Questura a operai e delegati sindacali, specialmente alla luce dell’applicazione delle nuove normative restrittive sui presìdi. Da parte dei promotori della mobilitazione è arrivato un chiaro appello alle istituzioni affinché le vertenze sindacali rimangano sul piano del dialogo e non tramite misure repressive.
Nonostante il rientro nei reparti, la struttura sindacale SiCobas sottolinea che lo stato di agitazione resta latente e che l’attenzione rimarrà altissima fino all’esito del prossimo incontro. Un ringraziamento particolare è stato rivolto dai lavoratori alla cittadinanza e alla clientela dei supermercati In’s, la cui solidarietà, manifestata anche attraverso il boicottaggio della spesa nei giorni del picchetto, ha rappresentato un sostegno fondamentale per la tenuta della protesta.